«Il festival è nato pensando alle poche opportunità che le donne hanno per presentare i propri lavori cinematografici - spiega la direttrice artistica della rassegna, Pilar Koller - Anche se ora come ora ci sono più possibilità, il cinema è comunque un mestiere “dominato” dagli uomini». Un’affermazione, comunque, quest’ultima, che non deve essere assolutamente fraintesa: Corto Helvetico «non è un festival femminista, bensì un festival al femminile», tiene a sottolineare la direttrice.