Ticino

Il Consiglio di Stato toglie a Claudio Zali tutte le competenze sul Dipartimento del territorio

Il direttore del Dt, che non si è dimesso nonostante l'invito dei colleghi, vedrà passare i suoi dossier al collega Raffaele De Rosa ma resta all'interno del governo

Saranno settimane complicate, molto complicate
(Ti-Press)
2 settembre 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Claudio Zali non lascia (fino a fine mese) il suo posto in Consiglio di Stato – nonostante la notizia di un procedimento penale nei suoi confronti per reati sessuali – e il governo decide quindi di “spogliarlo” di tutti gli incarichi. Ovvero di fare l'unica azione possibile, visto che non è attuabile, in questa circostanza, la destituzione. Via quindi tutte le competenze che spettavano al direttore del Dipartimento del territorio, competenze che saranno quindi assegnate al supplente del direttore del Dt, ovvero il consigliere di Stato Raffaele De Rosa. Questo per limitare al minimo i cambiamenti in attesa dell'arrivo in governo di Marchesi. Durante la seduta di insediamento verranno infatti ridiscusse le assegnazioni dei Dipartimenti.

«È un momento difficile e di smarrimento per il nostro cantone», afferma davanti ai media la presidente del Consiglio di Stato Marina Carobbio Guscetti. «Ieri pomeriggio il Consiglio di Stato ha appreso dai media dell'apertura di un procedimento nei confronti di Zali. Chi ricopre una carica pubblica ha un patto di fiducia con i cittadini, le vicende delle ultime settimane hanno messo a dura prova questo patto, sia con Zali che con il resto del governo». Da qui la richiesta dell'Esecutivo a Zali, ribadita sia ieri che oggi, di anticipare le sue dimissioni. «È stata una richiesta per tutelare le Istituzioni e permettere al governo di portare avanti dossier importanti, penso al tema delle casse malati che ci occuperà nelle prossime settimane». Mette in chiaro Carobbio: «La posizione del governo è che non ci siano più i presupposti per continuare così. È il momento di voltare pagina, questo considerando la presunzione d'innocenza».

Da un punto di vista operativa: Zali continuerà ad avere un ufficio, ma i suoi accessi a mail e dossier saranno limitati.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali