Svizzera

‘A Crans-Montana cancellate le immagini di 250 telecamere’

A dirlo, in una lettera, è il comandante della Polizia comunale che, tramite la Nzz, scarica le colpe sulla Procura e ‘sulle sue richieste in ritardo’

Poliziotti durante la cerimonia del 9 gennaio
(Keystone)

A Crans-Montana la videosorveglianza del bar Le Constellation si sarebbe interrotta appena prima del rogo, e la Polizia comunale avrebbe cancellato le immagini di almeno 250 telecamere relative alla notte di Capodanno. Sebbene la Polizia cantonale abbia acquisito alcuni filmati, tutto il resto sembra essere svanito, secondo quanto emerge da un’inchiesta della Nzz.

A sostenere che le registrazioni delle oltre 250 telecamere pubbliche di Crans-Montana sono state cancellate è il comandante della Polizia comunale, Yves Sauvain, in una lettera alla Procura che fa parte degli atti d'indagine. Il comandante appone però un’importante precisazione nel suo scritto: la Polizia cantonale ha acquisito le immagini del 1° gennaio dalla mezzanotte fino alle 6 del mattino – l'incendio è divampato all'1.26.

KeystonePoliziotti davanti al bar incendiato

Tuttavia, la Procura desiderava evidentemente anche altre registrazioni, precisamente quelle del 31 dicembre e probabilmente quelle del 1° gennaio successive alle ore 6. Il comandante Sauvain sottolinea infatti nella sua lettera che la Polizia comunale non ha più accesso alle registrazioni di entrambi i giorni.

Periodi di conservazione dei dati più lunghi

La cancellazione dei video sembra problematica perché potrebbe violare il regolamento della Polizia comunale. In esso si legge, riguardo alla videosorveglianza: “I dati non vengono copiati e sono conservati per un massimo di una settimana, a meno che non debbano essere utilizzati a fini investigativi”.

Tuttavia nel Canton Vallese si prevede esplicitamente un periodo di conservazione più lungo per i casi speciali: “Qualora i dati memorizzati non debbano essere conservati nell'ambito di un procedimento, devono essere distrutti dopo sette giorni o, in caso di reato, dopo al massimo cento giorni”. Anche il Tribunale federale autorizza un termine di cento giorni.

Non è chiaro quindi se la Polizia comunale debba necessariamente ricevere un ordine esplicito dalla Procura per conservare più a lungo le registrazioni. Il comandante Sauvain, raggiunto dalla Nzz, conferma che, dopo sette giorni, il sistema di sorveglianza cancella automaticamente le registrazioni a causa della capacità di memoria limitata. Sia la Procura che la Polizia cantonale ne sarebbero state a conoscenza e avrebbero dovuto chiedere tempestivamente alla Polizia comunale di prolungare la conservazione.

KeystoneIl memoriale per le vittime

‘Richiesta arrivata solo il 15’

Secondo la lettera del comandante, la Procura avrebbe chiesto informazioni al Comune sulle registrazioni complete solo il 15 gennaio. Ovvero una settimana dopo la cancellazione automatica dei dati. Se la data indicata dal comandante Sauvain è corretta, la Procura ha agito ancora una volta con un ritardo notevole nelle indagini sul disastro. La NZZ non dispone della lettera originale della Procura. I genitori di una vittima dell'incendio avevano già chiesto alla Procura di acquisire i video il 6 gennaio.

La cancellazione dei video appare ancora più sorprendente perché, prima della tragedia, il Comune di Crans-Montana amava sottolineare l'utilità del sistema. Nel Vallese, il Comune è considerato un pioniere in questo tipo di sorveglianza, iniziata già nel 2006.