I residenti sono ora più di 47mila, con un incremento dell’1,3% rispetto al 31 dicembre 2024. ‘Conciliabilità lavoro-famiglia rende la città attrattiva’

In un contesto in cui la popolazione di Bellinzona è in continua crescita, uno dei temi prioritari da portare avanti in modo «pianificato e strategico» è quello della «conciliabilità tra lavoro e famiglia». Il sindaco Mario Branda è infatti consapevole che l’offerta di servizi extrascolastici e asili nido «contribuisce a rendere attrattiva una città». A questo proposito il Municipio attende ancora i risultati dello studio (da lui stesso commissionato) che mostreranno proprio i bisogni delle famiglie nell’ambito dei centri extrascolastici e degli asili nido. Risultati che «dovrebbero arrivare a breve», assicura, precisando che saranno quindi discussi all’interno dell’esecutivo «nelle prossime settimane» per poi decidere se agire e, fosse il caso, come agire. Infatti Bellinzona, come noto, è particolarmente apprezzata dalle famiglie, soprattutto «per il buon rapporto qualità-prezzo delle abitazioni, la sicurezza e la tranquillità». Non vanno poi dimenticati «gli ottimi collegamenti a livello di trasporti e i servizi» che possono però, questi ultimi, ancora essere migliorati.
Concretamente al 31 dicembre 2025 i residenti nel Comune di Bellinzona erano 47’135, ovvero 591 in più rispetto a un anno prima (+1,3%) e 3’707 in più rispetto al 2017, anno dell’aggregazione. Il trend di crescita si conferma dunque per il settimo anno consecutivo. Più precisamente, a fine 2025, in Città risiedevano 24’117 donne (305 in più rispetto al 2024) e 23’018 uomini (+286). Di questi ultimi 27’928 erano ticinesi (di cui 13’878 attinenti), 5’756 confederati e 13’433 stranieri (a cui si aggiungono 18 apolidi). Rispetto ai dati del 2024, spicca in questo caso la crescita in particolare degli stranieri (511 in più) rispetto a quella dei ticinesi (+59) e dei confederati (+21). Le nazionalità sono passate da 116 a 120 con l’arrivo di persone (una per ciascun Paese) da Yemen, Sierra Leone, Armenia e Madagascar. Gli svizzeri (33’684 residenti) sono sempre seguiti da italiani (8’056) e portoghesi (834). Da segnalare che ora i turchi si posizionano al settimo posto con 274 connazionali, superando stavolta i kosovari (258). Gli afgani sono ottavi con 266 presenze mentre dodici mesi prima erano dodicesimi con 200 persone. Bellinzona accoglie inoltre 289 persone con permesso S (emergenza ucraina): a fine 2024 erano 257. Nel 2025 le naturalizzazioni sono state 107; i matrimoni 303 e i divorzi 187. Per quanto riguarda le fasce di età, i residenti tra 0 e 19 anni erano 8’734, quelli tra 20 e 39 anni 11’471, quelli tra 40 e 59 anni 13’303 e quelli tra 60 e 99 anni 13’603. Gli ultracentenari erano invece 24, tra cui il decano che ha compiuto 105 anni.
Nei dati relativi alla popolazione, a spiccare è poi il superamento da parte del quartiere centrale di Bellinzona della soglia storica dei 20mila abitanti, raggiungendo quota 20’231 (+251 rispetto all’anno precedente). In numeri assoluti, Giubiasco ha registrato il secondo aumento più importante (+132), pur senza ancora raggiungere un’altra soglia storica, ovvero quella dei 10mila abitanti (lo scorso 31 dicembre erano 9’684). I due quartieri rappresentano quasi il 63% degli abitanti dell’intero comune. A questo proposito Branda evidenzia come questi dati dimostrino che «la centralità viene sempre più apprezzata, in particolare grazie alla concentrazione di servizi (scolastici, sanitari, beni di prima necessità e così via) e ai buoni collegamenti dei trasporti, compreso evidentemente quello pubblico». Una centralità che «è in linea con la Legge federale sulla pianificazione del territorio che prevede uno sviluppo centripeto degli insediamenti».
Tornando ai quartieri, va segnalato che dopo l’aggregazione tutti sono tendenzialmente cresciuti. A spiccare nel 2024 è anche l’aumento di 106 abitanti (per un totale di 2’944) registrato a Camorino. Ma in questo caso l’incremento è in buona parte generato dall’apertura del nuovo Centro cantonale polivalente che accoglie i migranti (76 le persone qui residenti a fine 2025). Aumenti sono anche stati registrati a Monte Carasso (+36), Gnosca (+29), Gorduno (+24), Claro (+19), Moleno (+10), Preonzo (+10) e Sant’Antonio (+2). Pianezzo, Gudo e Sementina hanno invece registrato un calo, rispettivamente di 11, 9 e 8 residenti.
In generale va inoltre segnalato che l’aumento della popolazione, come avviene ormai da anni, non dipende dalle nascite (359, contro 400 decessi) bensì dagli arrivi: nel 2025 questi ultimi sono stati 2’996, contro 2’348 partenze. Per quanto riguarda gli arrivi, il 66,22% proviene dal Ticino, il 16,78% dal resto della Svizzera e il 17% dall’estero. Per quelli provenienti da altre regioni del cantone, è stato registrato un cambiamento: nel 2024 in testa c’era il Luganese con il 31,4% seguito dal Locarnese (23,7%). Nel 2025, per contro, gli arrivi sono avvenuti principalmente dal Locarnese (25,5%), comunque tallonato dal Luganese (25,4%). Seguono poi Bellinzonese – 21,5% (nel 2024 21,9%) –, Tre Valli – 20,35% (19,9%) – e Mendrisiotto – 7,2% (6,1%) –. Per quanto riguarda le partenze, il 58,84% di coloro che hanno lasciato Bellinzona si è diretto verso altri Comuni del Ticino, il 20,5% verso altri cantoni e il 20,66% all’estero. Restando in Ticino, il 26,25% si è trasferito nel Bellinzonese (27,8% nel 2024), il 25,65% nel Luganese (in aumento rispetto all’anno scorso quando erano il 22%), il 22,55% nel Locarnese (nel 2024 25,2%), il 17,5% nelle Tre Valli (17,6%) e l’8,05% nel Mendrisiotto (7,4%).