Mendrisiotto

Intorno a Chiasso tre moltiplicatori guardano verso il basso

Dopo Balerna e Morbio Inferiore, anche Vacallo propone una riduzione della pressione fiscale. Negli altri Comuni prevale la stabilità

La situazione completa
(Ti-Press/Infografica laRegione)
16 novembre 2023
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I centri – Chiasso e Mendrisio – hanno scelto la stabilità e la conferma del loro moltiplicatore. Cosa succede accanto a loro? Partendo dal Basso Mendrisiotto, sono tre i comuni che propongono al loro Consiglio comunale un abbassamento della pressione fiscale. A Balerna e Morbio Inferiore si è infatti aggiunto Vacallo dove, complici lo slittamento del progetto di casa anziani e le risposte positive che stanno arrivando dal gettito, per il Municipio è arrivato il momento di abbassare il moltiplicatore di quattro punti. Il passaggio dall'87 all'83 per cento è inserito nel messaggio che accompagna i conti preventivi. Si tratta di “un adeguamento possibile e opportuno” e che, come spiega l'esecutivo, “risulta sostenibile nel medio termine visto il cospicuo capitale proprio accumulato”. In base ai dati aggiornati “potremo affrontare i futuri investimenti e permetterci un gesto solidale nei confronti dei contribuenti, toccati negli ultimi mesi da sensibili rincari del costo della vita”. Per l'anno prossimo la presunta perdita d'esercizio ammonta a 1'116'500 franchi. Il fabbisogno, in aumento di 455'450 franchi, ammonta a 10'955'600 franchi. L'incremento maggiore è legato al dicastero sanità. Oltre che sul gettito, il Comune potrà beneficiare di “importanti sopravvenienze”. Questo perché il Comune “ha finalmente un quadro più chiaro dell'impatto della pandemia Covid-19 sul gettito d'imposta: se per il 2020 le cifre sono rimaste pressoché invariate rispetto al 2019, il 2021 mostra addirittura un aumento di circa mezzo milione”. L'anno prossimo Vacallo effettuerà investimenti netti per 4,9 milioni. Oltre alle opere già votate, quella più onerosa sarà il rinnovo del vecchio palazzo scolastico (un milione su un investimento totale di 5,4 milioni). Slittata la casa anziani dopo la sentenza del Tram – progetto che “potrebbe dover essere ripensato completamente” – sul radar dell'esecutivo “restano altri importanti interventi come la ristrutturazione dello stabile ex Coop”.

Breggia, stabilità per il gettito

Il disavanzo preventivato a Breggia ammonta a 309mila franchi, ottenuto con un moltiplicatore che il Municipio propone di confermare al 95%, lo stesso vigente dalla nascita del Comune aggregato. Il risultato è determinato da uscite correnti di 9,2 milioni, entrare correnti di 3,95 milioni e un gettito d'imposta valutato in 4,95 milioni. Per quest'ultima previsione, l'esecutivo sottolinea che “data l'incertezza economica in corso, abbiamo previsto una sostanziale stabilità delle entrate per imposte delle persone fisiche e persone giuridiche (che ricoprono meno del 2% del nostro gettito)”. L'onere netto per gli investimenti sarà di 1,2 milioni. Uno dei problemi con cui il Comune di Breggia è confrontato è il disavanzo del Servizio approvvigionamento idrico, che per l'anno prossimo ammonta a 230'170 franchi. “Un pareggio dei conti a breve termine sarà difficilmente raggiungibile – sottolinea il Municipio –. Solo l'attuazione definita del Pcai-Vm ci permetterà di ottenere un quadro più preciso e dinamico delle nostre infrastrutture e valutarne correttamente gli effetti finanziari. Grazie ad alcune modifiche a livello organizzativo-operativo portate avanti negli ultimi anni, si desidera poter garantire a medio termine un grado elevato di efficienza nello svolgimento dei compiti”. La Sezione Enti locali ha confermato al Comune “la possibilità di partecipare al finanziamento della gestione del servizio”.

Stabio, ‘continuità politica’

Passando ai Comuni con i moltiplicatori più bassi, Castel San Pietro, Novazzano e Stabio continueranno a detenere l'invidiabile primato. Il preventivo 2024 di Stabio stima un disavanzo di 88'500 franchi, ottenuto con un moltiplicatore confermato al 65%. Il Municipio, si legge nel messaggio, forte di un capitale proprio di 23 milioni, “vuole innanzitutto dare continuità alla politica intrapresa lasciando nel contempo alle persone fisiche e giuridiche maggiore disponibilità finanziaria da reinvestire nel ciclo economico”. Il fabbisogno per il prossimo anno è valutato in 12,5 milioni; dal gettito ne arriveranno 11,3 (a cui si aggiungono 900mila franchi di tassa immobiliare e 134mila di imposta personale). Gli investimenti netti per il prossimo anno ammontano invece a 4,6 milioni. Tra le opere figurano l'acquisto di spazi al pian terreno che si affacciano su piazza Maggiore e nei quali “dovrebbe insediarsi il nuovo spazio culturale polifunzionale”, l'inizio dei lavori di costruzione per la palestra tripla, del posteggio antistante la casa comunale e del pumptrack, parkour e streetworkout con relativa area di svago. Continueranno anche i lavori per la valorizzazione dei boschi.

Novazzano, ‘risultato tutto sommato incoraggiante’

È un “risultato tutto sommato incoraggiante” quello stimato dal preventivo 2024 di Novazzano. La perdita di 235'725 franchi è infatti stata ottenuta con la conferma del moltiplicatore al 65 per cento, e quindi “a un livello attrattivo”. Nel messaggio che accompagna i conti il Municipio spiega che “la situazione finanziaria del Comune è sana. Il capitale proprio accumulato permette di affrontare la delicata situazione e gli importanti investimenti previsti con una certa serenità”. Passando alle cifre, l'esecutivo indica che sia le spese (+5,3%) che i ricavi (+3,9%) sono in aumento, così come il fabbisogno da coprire con le imposte comunali che si assesta a 7'085'755 franchi (+4,4). “Per il 2024 ci si attende una certa stabilità per il gettito delle persone fisiche, mentre per quello delle persone giuridiche si stima un assestamento al ribasso”. Al capitolo investimenti, Novazzano ha inserito a preventivo investimenti netti per 5,5 milioni. Tra le varie opere illustrate, spicca la realizzazione di un autosilo nel centro paese. “I colloqui con la parrocchia sono proseguiti nel corso del 2023 – si limita a dire il Municipio –. Non appena vi saranno sviluppi rilevanti il Consiglio comunale sarà adeguatamente informato”. Passi avanti sono arrivati anche per lo studio di una rete energetica di teleriscaldamento nella zona industriale. La candidatura a Svizzera Energia nell'ambito del programma di incentivazione ‘Promozione progetti’ è stata accettata. “Prossimamente si procederà ad aprire la discussione con i partner di Balerna e Age Sa estendendo questo importante progetto ambientale e strategico verso il Pian Faloppia”.

Castel San Pietro, avanti con gli investimenti

Oltre 18 milioni di investimenti lordi in quattro anni. È quanto intende realizzare il Comune di Castel San Pietro (che, al netto, spenderà 14,5 milioni). La cifra emerge dal Piano delle opere 2024-2028 allegato al preventivo 2024. Per il Municipio è “importante completare, secondo le necessarie priorità temporali, il piano delle opere presentato – si legge nel messaggio –. Un piano che riflette la richiesta di sicurezza nella viabilità, la necessità di dotare tutte le frazioni dei necessari posteggi, la volontà di contribuire alla protezione dell'ambiente, la necessità di completare l'ammodernamento del parco immobiliare del Comune (compreso l'ex stabile Diantus) e fare importanti passi avanti nella pianificazione del centro paese”. Oltre alle recenti decisioni del Consiglio comunale (“hanno confermato la politica degli investimenti comunali”), buone notizie arrivano anche dalle previsioni per il prossimo anni. Il disavanzo stimato di 2,7 milioni, comunque migliore rispetto ai 3,2 milioni di quest'anno, non andrà a toccare il moltiplicatore, che il Municipio propone di confermare al 55 per cento. Il mantenimento “per la presente e per la prossima legislatura è un obiettivo strategico – aggiunge il Municipio –. Le importanti riserve accumulate a livello di capitale proprio di oltre 29 milioni di franchi sono rassicuranti in questo senso”. Notizie positive arrivano anche dal gettito comunale, valutato in “leggero aumento. Un segnale di ripresa economica generale post pandemica, nonostante condizioni geopolitiche ed economiche molto complesse”. Nel dettaglio delle cifre, il fabbisogno 2024 di Castel San Pietro sarà di 9'946'830 franchi; il gettito ne garantirà 7,1 milioni. Per il prossimo anno sono previsti investimenti netti per 6,2 milioni.

‘Cauta serenità’ a Coldrerio

Così come per Riva San Vitale, anche il Municipio di Coldrerio propone la conferma del suo moltiplicatore all'80%. Il disavanzo stimato ammonta a 478'359 franchi. Il Municipio sottolinea che “se le valutazioni prudenziali fatte in sede di preventivo 2023 e 204 fossero confermate, a inizio 2025 il capitale proprio sarebbe di poco inferiore ai 5 milioni”. Questo, si legge ancora nel messaggio, “garantirebbe in ogni caso di avere un buon cuscinetto a disposizione e di poter guardare al futuro con una cauta serenità, ed evitare l'aumento della pressione fiscale a carico dei cittadini, già oggi confrontati con un aumento generalizzato dei costi, dell'energia elettrica e calorica e degli alimentari”. Il fabbisogno da coprire ammonta a 7,1 milioni; il gettito contribuirà con 6,6 milioni di franchi. Il Comune ha inserito a preventivo investimenti netti pari a 2,1 milioni di franchi. A Brusino Arsizio, infine, il preventivo verrà licenziato questa settimana. Da noi contattata, la cancelleria comunale ci ha riferito che i conti chiudono con un leggero disavanzo di 300mila franchi e che il Municipio propone di confermare il moltiplicatore all'82%.

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