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Materiale bellico, c'è chi dice «NO»

Gli Amici della Costituzione Ticino criticano la modifica come minaccia alla pace e invitano la popolazione a non sottovalutare il valore della diplomazia.

Materiale bellico, c'è chi dice «NO»
(Depositphotos (ismedhasibuan))
7 novembre 2026
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(fonte: Amici della Costituzione Ticino)
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BELLINZONA - Gli Amici della Costituzione Ticino si schierano contro la modifica della legge sul materiale bellico, in votazione il 29 novembre, e invitano la popolazione a respingerla.

Secondo il movimento, la modifica permetterebbe alla Svizzera di vendere armi agli Stati partner senza verifiche sulla riesportazione, aumentando il rischio che finiscano nelle zone di guerra. «Basterà vendere le nostre armi alla Germania per poi vederle finire in Ucraina, alla faccia della neutralità», sostengono gli Amici della Costituzione.

Il movimento denuncia inoltre quello che definisce un «rigurgito guerrafondaio degli Stati europei», richiamando le manifestazioni dei giovani contro il riarmo e la guerra.

Da qui l'appello a partecipare al voto: «Nulla può cambiare con l'assenteismo». Per gli Amici della Costituzione, votare NO significa «fare passi avanti verso la pace». E concludono: «Non sono le armi a portare la pace, ma la diplomazia e la cooperazione tra i popoli per il bene comune».

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