BIASCA

Schiamazzi, droga, violenze e una comunità esasperata

Cresce il senso di insicurezza a Biasca: un'interpellanza del Centro chiede risposte immediate dal Municipio su schiamazzi, spaccio e disagi giovanili.

Schiamazzi, droga, violenze e una comunità esasperata
(Rescue Media)
28 ottobre 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

BIASCA - Schiamazzi notturni, assembramenti, comportamenti incivili e segnalazioni di consumo e spaccio di droga. A Biasca cresce la preoccupazione per alcune situazioni di disagio giovanile che, secondo quanto riferito in un'interpellanza di Lorenza Rodoni per il gruppo il Centro, starebbero creando un crescente senso di insicurezza tra i cittadini. Il gruppo chiede al Municipio di fare chiarezza sulla situazione e di intervenire con misure concrete.

«Negli ultimi tempi giungono sempre più frequentemente segnalazioni da parte di cittadini preoccupati ed esasperati», si legge nell'atto, che fa riferimento anche a episodi di violenza giovanile. In questo contesto, ricordiamo l'accoltellamento avvenuto lo scorso 5 ottobre in via Bellinzona, nei pressi della stazione, durante il quale un 21enne era rimasto gravemente ferito.

Le zone sotto osservazione
Tra i luoghi indicati come maggiormente problematici figurano le scuole elementari e medie, il posteggio dell'ex UBS e la zona della stazione FFS. Secondo le segnalazioni riportate nell'interpellanza, soprattutto nelle ore serali e notturne si verificherebbero assembramenti e comportamenti che disturbano la quiete pubblica.

La preoccupazione, tuttavia, andrebbe oltre il semplice fastidio provocato dagli schiamazzi. Alcuni cittadini, sostiene il gruppo, avrebbero sviluppato una sensazione di insicurezza tale da evitare determinate zone del Comune dopo il tramonto.

«Il problema non riguarda i giovani in quanto tali, che hanno diritto a spazi di aggregazione e a opportunità di crescita», precisa Rodoni. L'attenzione deve piuttosto concentrarsi sui comportamenti che compromettono la convivenza civile e sulla tutela della salute degli stessi ragazzi, in particolare rispetto al consumo di sostanze stupefacenti.

Più controlli e pattugliamenti mirati
Uno dei punti centrali dell'interpellanza riguarda la presenza delle forze dell'ordine. Secondo il gruppo il Centro, a preoccupare è soprattutto la percezione di una scarsa attività di controllo nei luoghi maggiormente segnalati.

Da qui la richiesta di sapere se il Municipio intenda potenziare i controlli di polizia, in particolare durante le ore serali e notturne e nei fine settimana, concordando pattugliamenti regolari e mirati nelle zone considerate più sensibili.

Il gruppo chiede inoltre all'Esecutivo se sia a conoscenza delle situazioni denunciate, quanti casi gli siano stati segnalati e se ritenga sufficienti le misure adottate finora.

Prevenzione, spazi per i giovani e videosorveglianza
L'interpellanza non si limita a chiedere un rafforzamento dei controlli. Il Centro sollecita anche una strategia di prevenzione che coinvolga polizia, direzioni scolastiche, servizi sociali e altri enti competenti.

Tra le questioni sottoposte al Municipio figurano la possibilità di creare nuovi spazi di aggregazione, l'introduzione di servizi di ascolto e lo sviluppo di progetti dedicati ai ragazzi, con particolare attenzione alla prevenzione del disagio e del consumo e spaccio di stupefacenti.

Viene inoltre chiesto se l'installazione di sistemi di videosorveglianza, nel rispetto dell'ordinanza entrata in vigore il 1° marzo 2013, possa rappresentare un deterrente contro gli episodi segnalati.

«Non possiamo aspettare che la situazione peggiori»
Il gruppo il Centro chiede infine al Municipio di indicare quali provvedimenti intenda adottare e con quali tempistiche, invitandolo a non sottovalutare le preoccupazioni espresse dalla popolazione.

«Non possiamo aspettare che la situazione peggiori ulteriormente prima di intervenire», si legge nell'interpellanza. Il timore espresso è che, senza risposte adeguate, determinati comportamenti finiscano per essere tollerati e diventare sempre più difficili da contrastare.

L'obiettivo, viene ribadito, non è criminalizzare i giovani, ma conciliare il loro diritto a incontrarsi e socializzare con quello dei cittadini alla tranquillità e alla sicurezza. Al Municipio viene quindi chiesto di fornire risposte concrete, indicando azioni, responsabilità e tempi di intervento.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali