Mezzo miliardo sul tavolo per il futuro di San Bernardino
MESOCCO (GR)

Mezzo miliardo sul tavolo per il futuro di San Bernardino

Grandi risultati per il progetto San Bernardino Swiss Alps, con un vero e proprio boom di pernottamenti e di case vendute. Artioli: «Rimessa in moto un'intera località».

23 ottobre 2026
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(fonte: San Bernardino Swiss Alps)
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SAN BERNARDINO - San Bernardino Swiss Alps chiude il primo ciclo di interventi con numeri in forte crescita e guarda già alla fase successiva.

In tre anni sono stati investiti circa 100 milioni di franchi: riaperto Confin, rinnovata l’ospitalità, ampliati ristorazione, servizi e attività sportive. A dicembre l’Hotel Ravizza, che festeggia i suoi 200 anni, e la Residenza Albarella completeranno la cosiddetta «fase 0».

Risultati da incorniciare
I pernottamenti invernali sono cresciuti dell’85% tra il 2022/23 e il 2025/26. I primi ingressi agli impianti sono aumentati di circa il 40% dalla riapertura. A trainare la crescita contribuiscono anche il San Bernardino Winter Village e il Summer Village. Quasi il 90% degli appartamenti della fase 0 è già stato venduto, e la domanda arriva anche dalla Svizzera interna.

«In tre anni abbiamo rimesso in movimento una località che aveva bisogno di ritrovare fiducia, offerta e servizi», afferma il promotore Stefano Artioli.

Un nuovo comparto da 200 milioni
Il prossimo passo ha un nome: Acuforta. È un investimento previsto di 200 milioni di franchi per un comparto termale, alberghiero e residenziale basato sulla storica risorsa delle acque minerali. Le terme saranno aperte anche agli ospiti esterni.

«Acuforta può dare a San Bernardino una ragione di soggiorno capace di accompagnare l’intero anno», sottolinea Artioli. L’obiettivo è sostenere le mezze stagioni, attirare nuovi mercati e offrire alle attività locali presenze più regolari e occupazione stabile. La nuova offerta residenziale è prevista non prima del 2029.

Sci, parcheggi e collaborazione con il Comune
Anche Confin cresce: sono previsti circa 30 milioni di franchi per una nuova seggiovia, l’innevamento programmato e un ristorante in quota, da realizzare entro due anni e mezzo.

È inoltre in fase avanzata l’autosilo pubblico-privato sul terreno USTRA, con 400 posti auto e un’area commerciale. Artioli definisce «fattiva e costante» la collaborazione con il Municipio di Mesocco e il Patriziato.

500 milioni entro il 2035
In tutto il progetto prevede investimenti per circa 500 milioni di franchi entro il 2035. L’obiettivo è un’economia locale più solida, con nuovi posti di lavoro, preservando la dimensione del villaggio e la sua identità alpina di lingua italiana.

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