Grandi risultati per il progetto San Bernardino Swiss Alps, con un vero e proprio boom di pernottamenti e di case vendute. Artioli: «Rimessa in moto un'intera località».
SAN BERNARDINO - San Bernardino Swiss Alps chiude il primo ciclo di interventi con numeri in forte crescita e guarda già alla fase successiva.
In tre anni sono stati investiti circa 100 milioni di franchi: riaperto Confin, rinnovata l’ospitalità, ampliati ristorazione, servizi e attività sportive. A dicembre l’Hotel Ravizza, che festeggia i suoi 200 anni, e la Residenza Albarella completeranno la cosiddetta «fase 0».
Risultati da incorniciare
I pernottamenti invernali sono cresciuti dell’85% tra il 2022/23 e il 2025/26. I primi ingressi agli impianti sono aumentati di circa il 40% dalla riapertura. A trainare la crescita contribuiscono anche il San Bernardino Winter Village e il Summer Village. Quasi il 90% degli appartamenti della fase 0 è già stato venduto, e la domanda arriva anche dalla Svizzera interna.
«In tre anni abbiamo rimesso in movimento una località che aveva bisogno di ritrovare fiducia, offerta e servizi», afferma il promotore Stefano Artioli.
Un nuovo comparto da 200 milioni
Il prossimo passo ha un nome: Acuforta. È un investimento previsto di 200 milioni di franchi per un comparto termale, alberghiero e residenziale basato sulla storica risorsa delle acque minerali. Le terme saranno aperte anche agli ospiti esterni.
«Acuforta può dare a San Bernardino una ragione di soggiorno capace di accompagnare l’intero anno», sottolinea Artioli. L’obiettivo è sostenere le mezze stagioni, attirare nuovi mercati e offrire alle attività locali presenze più regolari e occupazione stabile. La nuova offerta residenziale è prevista non prima del 2029.
Sci, parcheggi e collaborazione con il Comune
Anche Confin cresce: sono previsti circa 30 milioni di franchi per una nuova seggiovia, l’innevamento programmato e un ristorante in quota, da realizzare entro due anni e mezzo.
È inoltre in fase avanzata l’autosilo pubblico-privato sul terreno USTRA, con 400 posti auto e un’area commerciale. Artioli definisce «fattiva e costante» la collaborazione con il Municipio di Mesocco e il Patriziato.
500 milioni entro il 2035
In tutto il progetto prevede investimenti per circa 500 milioni di franchi entro il 2035. L’obiettivo è un’economia locale più solida, con nuovi posti di lavoro, preservando la dimensione del villaggio e la sua identità alpina di lingua italiana.