BELLINZONA - «Edifici Minergie in Ticino: quanto sono costati e sono ancora adeguati alle temperature estive?» è quanto chiede Stefano Tonini, deputato della Lega dei Ticinesi, in un'interrogazione rivolta al Consiglio di Stato.
Andreas Meyer Primavesi, direttore di Minergie, un'associazione che gestisce lo standard svizzero per comfort, efficienza e protezione del clima, in una recente dichiarazione ha affermato che «alcuni edifici progettati anni fa non sarebbero più in grado di affrontare adeguatamente le temperature estive», evidenziando che potrebbe essere necessario ricorrere a sistemi di raffreddamento.
Secondo Stefano Tonini, la questione diventa centrale in Ticino, dove già nel 2013 risultavano 308 edifici Minergie, tra cui edifici pubblici, numero che da allora è notevolmente cresciuto. Inoltre, il deputato sostiene che la questione risulti particolarmente rilevante in Ticino, dove le temperature estive sono più elevate rispetto ad altri cantoni della Svizzera, e che quindi il problema del surriscaldamento degli edifici potrebbe manifestarsi con particolare intensità.
Stefano Tonini, per far luce sulla situazione attuale e verificare i costi sostenuti fino a ora, ha sottoposto un'interrogazione al Consiglio di Stato, chiedendo di rispondere alle seguenti domande:
- Quanti edifici certificati Minergie sono attualmente presenti in Ticino e quanti di questi sono edifici pubblici? Quanti appartengono direttamente al Cantone?
- Quali edifici di proprietà cantonale dispongono di una certificazione Minergie e secondo quale standard sono stati realizzati o ristrutturati?
- Il Cantone ha ricevuto segnalazioni o lamentele relative a surriscaldamento estivo o temperature interne eccessive negli edifici Minergie di sua proprietà? In caso affermativo, in quali edifici e quali temperature sono state rilevate?
- Il Consiglio di Stato ritiene che gli edifici cantonali Minergie garantiscano oggi condizioni adeguate di comfort e vivibilità anche durante le ondate di canicola?
- Qual è stato, complessivamente o per quanto possibile, il maggior costo sostenuto per costruire o ristrutturare gli edifici cantonali secondo gli standard Minergie rispetto a edifici realizzati secondo i requisiti minimi di legge vigenti al momento?
- A fronte di questi maggiori investimenti, quali risparmi energetici ed economici sono stati effettivamente ottenuti? Il Cantone dispone di valutazioni sul rapporto tra costi supplementari e risparmi conseguiti?
- In edifici pubblici certificati Minergie si è già dovuto procedere, o si prevede di procedere, all’installazione successiva di impianti di climatizzazione o raffreddamento? In caso affermativo, con quali costi e quali conseguenze sui consumi energetici?
- Minergie abbia finora garantito un rapporto costi-benefici soddisfacente per il contribuente?
- In attesa dei nuovi standard Minergie annunciati per il 2027, il Cantone intende continuare a privilegiare questa certificazione per i nuovi edifici pubblici oppure ritiene opportuno riesaminare la propria strategia tenendo maggiormente conto delle condizioni climatiche specifiche del Ticino?