CANTONE

Donati oltre 209mila franchi per ciechi e ipovedenti

Un contributo che ha permesso di restituire la vista a centinaia di persone nei Paesi più poveri

22 luglio 2026
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(fonte: CBM)
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BELLINZONA - La solidarietà della Svizzera italiana si traduce in aiuti concreti per le persone cieche e ipovedenti nelle regioni più povere del mondo. Nel 2025, i donatori hanno devoluto complessivamente 209'857 franchi alla CBM Missioni cristiane per i ciechi nel mondo, di cui 92'209 destinati alle attività oftalmologiche, pari a 1'844 operazioni della cataratta.

Un contributo che ha permesso di restituire la vista a centinaia di persone che, in molti casi, credevano di averla persa per sempre. Interventi semplici ma decisivi, soprattutto nelle aree in via di sviluppo, dove l’accesso alle cure resta limitato.

Nonostante sia curabile, la cataratta rappresenta ancora oggi la principale causa di cecità nel mondo. Dei 43 milioni di ciechi a livello globale, circa 17 milioni sono colpiti da questa patologia, che provoca la progressiva opacizzazione del cristallino. La malattia è particolarmente diffusa nelle regioni più povere di Africa, Asia e America Latina, dove può colpire anche i bambini, spesso a causa di malnutrizione o fattori ereditari.

Nei Paesi in cui opera la CBM, un intervento di cataratta costa in media circa 50 franchi, una cifra spesso inaccessibile per chi vive in condizioni di estrema povertà. A pesare è anche la grave carenza di chirurghi oculisti, che contribuisce all’elevato numero di casi non trattati.

Grazie alle donazioni raccolte, lo scorso anno la Federazione internazionale della CBM ha reso possibili 91'200 operazioni di cataratta. Nel 2025, inoltre, 1,47 milioni di persone hanno beneficiato di prestazioni oftalmologiche.

Tra le storie simbolo c’è quella di Goma Bista, 27 anni, e dei suoi figli Chanas (5 anni) e Buddha (9 anni), che hanno potuto riacquistare la vista grazie agli interventi sostenuti dalla CBM. I due bambini avevano perso la vista in tenera età e, quando anche la madre ha iniziato a vedere male, la famiglia è precipitata nell’angoscia, dipendendo completamente da lei per la vita quotidiana.

Su consiglio di un conoscente, Goma Bista si è recata con i figli e il fratello presso la clinica oftalmologica di Biratnagar, sostenuta dalla CBM. Qui è stata diagnosticata a tutti e tre la cataratta a entrambi gli occhi. Dopo gli interventi, eseguiti in due fasi, la famiglia ha potuto tornare a vedere. «Questo momento vale più di ogni altra cosa per me», ha affermato raggiante Goma Bista. L’angoscia per il futuro ha così lasciato spazio alla speranza di una vita autodeterminata per i suoi figli.

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