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Atti sessuali con fanciulli, il Decs sul docente arrestato: «Massima attenzione alle vittime»

La responsabile della Sezione dell’insegnamento medio, Tiziana Zaninelli: «Sono storie che davvero turbano e sconvolgono».

(TiPress)
6 aprile 2026
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(fonte: Rsi)

BELLINZONA - Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) ha preso posizione, dopo la prima comunicazione di giovedì scorso, sul caso del docente di una scuola media del Bellinzonese accusato di atti sessuali con fanciulli. Ai microfoni della Rsi la responsabile della Sezione dell’insegnamento medio, Tiziana Zaninelli ha spiegato che la segnalazione è partita dai servizi interni al Dipartimento.

«Sono storie che davvero turbano e sconvolgono», ha spiegato Zaninelli. «Avendo io fatto l’insegnante per 30 anni non riesco a immaginare che si possa tradire in questo modo la fiducia delle allieve e degli allievi».

Il nuovo triste caso ha riportato subito alla mente quanto capitato nel Luganese qualche anno fa. «La differenza è che se nel caso di Lugano sono stata informata dall’esterno, qui la segnalazione è partita dai nostri servizi. La vicenda di Lugano ci ha insegnato molto. Tanto per cominciare abbiamo introdotto questo protocollo di denuncia di comportamenti scorretti. Una riflessione che stiamo facendo è quella di vedere come riuscire a essere ancora più presenti (e subito) in queste circostanze».

Oltre al plenum dei docenti, dove Zaninelli ha trovato un gruppo scosso ma molto consapevole, l'attenzione principale del DECS si è rivolta agli allievi, i quali «prima di tutto hanno saputo la verità».

«Per le allieve e gli allievi è molto difficile capire come mai un loro docente possa comportarsi in una maniera così profondamente scorretta. E quello che devo sottolineare è che da parte delle colleghe e dei colleghi del docente, certamente scossi, c’è stata grande attenzione soprattutto nei confronti anche delle vittime. E questo è un aspetto che non dobbiamo mai dimenticare, perché in tutto quello che diciamo dobbiamo sempre ricordarci che ci sono dei giovani, delle giovani che sono coinvolti e c’è davvero una comunità scolastica che è scossa profondamente da quello che è successo».

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