CANTONE

«Basta con i licenziamenti a Cablex e Swisscom»

Syndicom denuncia l'insicurezza causata dai licenziamenti a Cablex e Swisscom e chiede maggiori tutele per lavoratori e infrastrutture.

30 marzo 2026
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(fonte: Syndicom)

BELLINZONA - «Forte preoccupazione» per i tagli di personale recentemente effettuati presso Cablex e Swisscom, che «colpiscono duramente i lavoratori e generano un clima diffuso di insicurezza nel settore».

È la posizione espressa dall'assemblea regionale di Syndicom, riunita a Giubiasco nei giorni scorsi. «I licenziamenti presso Cablex si inseriscono in un contesto di crescente pressione sui prezzi nel comparto delle infrastrutture di rete, aggravata dalle politiche di appalto adottate da Swisscom. I licenziamenti presso quest’ultima sono ancora più incomprensibili e quindi inaccettabili in quanto Swisscom continua a fare utili miliardari e distribuire lauti dividendi ai suoi azionisti». E ancora: «È inaccettabile che logiche di dumping e di esternalizzazione dei servizi mettano a repentaglio posti di lavoro qualificati in Svizzera. Le autorità politiche regionali e federali devono vigilare sull’evoluzione del settore e promuovere condizioni quadro che tutelino l’occupazione, le competenze e la qualità delle infrastrutture di rete».

L’assemblea ha votato all’unanimità una risoluzione con una serie di richieste alle due aziende, che devono impegnarsi a salvaguardare l’occupazione evitando qualsiasi ulteriore licenziamento. «Swisscom deve porre fine alla pressione sui prezzi nel settore delle infrastrutture di rete e garantire condizioni contrattuali che coprano i costi e assicurino un’adeguata redditività. In particolare, è importante che attribuisca priorità a Cablex nell’assegnazione dei mandati. Cablex deve evitare il ricorso a subappalti ed esternalizzazioni, investire nella formazione, riqualificazione e sviluppo professionale del personale, diversificare le attività e garantire piena trasparenza sul futuro dell’azienda».

Servizio pubblico dei media: «Non abbassare la guardia» - Nel corso dell’assemblea, è stata ricordata la «recente e importante vittoria» contro l’iniziativa «200 franchi bastano». Nonostante ciò, i media in Ticino attraversano una fase di crescente difficoltà, segnata da chiusure di testate, tagli nelle redazioni, precarizzazione del lavoro e riduzione delle risorse giornalistiche. L’assemblea ha chiesto perciò un intervento politico concreto e coraggioso a favore dei media locali in difficoltà, al fine di garantire la pluralità e la qualità dell’informazione.

Sostegno ai conducenti degli imprenditori autopostali - «Da sempre impegnato nella battaglia per la difesa del servizio pubblico e degli uffici postali», Syndicom continua a invitare e a sostenere i Comuni coinvolti a opporsi a queste chiusure, per evitare esuberi di personale e la perdita di un servizio essenziale. Infine, con un applauso, l’assemblea di Syndicom ha espresso «pieno sostegno ai conducenti che rivendicano equità salariale presso AutoPostale e tra gli imprenditori autopostali della regione».