ROVEREDO (GR)

Operazione antimafia, spunta una rete di società

La società con sede in Mesolcina non sarebbe l’unica impresa in cui operavano le quattro persone arrestate.

(Ti-Press / Samuel Golay)
5 marzo 2026
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(fonte: RSI)

ROVEREDO - Emergono nuovi dettagli sull’operazione internazionale antimafia condotta la scorsa settimana che ha portato all’arresto di quattro persone residenti a Roveredo.

Secondo quanto anticipato dalla RSI, l’azienda con sede in Mesolcina non sarebbe l’unica impresa in cui operava il gruppo, ritenuto vicino a un clan della Campania.

La società, attiva nel settore della consulenza in ambito industriale e immobiliare, rappresenterebbe infatti solo uno dei numerosi tasselli di una rete estesa tra Svizzera, Italia e altri Paesi europei.

Qual era lo scopo? Secondo la Procura antimafia di Napoli, queste imprese servivano a mascherare gli spostamenti di ingenti somme di denaro destinate al riciclaggio. Dalle indagini dei magistrati campani sono emerse, oltre alla società di Roveredo, altre aziende con sede a Budapest e sulla Costa Azzurra.

Seguendo il flusso del denaro, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire rotte delle operazioni. Il metodo sarebbe sempre lo stesso: trasferimenti di decine o addirittura centinaia di migliaia di euro effettuati in assenza di reali rapporti commerciali.

Secondo la ricostruzione della Procura di Napoli, queste somme venivano impiegate soprattutto per investimenti immobiliari. Oltre all’appartamento di Roveredo e a una villetta nel Luganese del valore di quasi 1,7 milioni di franchi, gli investigatori hanno individuato diversi immobili in varie regioni d’Italia e in Francia. È stato disposto il sequestro preventivo.