Confermata la condanna per il 40enne siriano che accoltellò a morte un giovane a Geuensee. Dovrà scontare quasi 14 anni di carcere e sarà espulso dalla Svizzera.
LUCERNA - Il Tribunale cantonale di Lucerna ha confermato la condanna per omicidio intenzionale con dolo eventuale nei confronti di un uomo che, nel 2021, aveva accoltellato a morte un avversario durante una rissa a Geuensee, nel canton Lucerna. I giudici hanno riconosciuto che l'imputato si trovava in una situazione di legittima difesa, ma hanno stabilito che la sua reazione aveva superato i limiti consentiti dalla legge
Durante la lettura della sentenza, avvenuta mercoledì, il Tribunale cantonale ha spiegato che l'eccesso di legittima difesa non permette di assolvere l'imputato. La circostanza è stata quindi riconosciuta, senza tuttavia escludere la sua responsabilità penale per la morte della vittima.
L'uomo, un cittadino siriano oggi quarantenne, aveva inoltre ferito altri due partecipanti alla rissa. Anche per questi episodi il Tribunale cantonale ha confermato la condanna per tentato omicidio, già pronunciata in prima istanza dal Tribunale penale.
La corte ha inflitto all'imputato una pena detentiva di 13 anni e undici mesi, accompagnata da un'espulsione dalla Svizzera della durata di 12 anni. La sanzione risulta leggermente più mite rispetto a quella stabilita dai giudici di prima istanza.
La violenta lite era scoppiata nel 2021 presso una stazione di servizio a Geuensee. A perdere la vita era stato un cittadino albanese di 20 anni, colpito mortalmente con un coltello. Il Tribunale cantonale ha inoltre riconosciuto colpevoli altri cinque uomini coinvolti nella rissa.