Migliaia di decolli e atterraggi oltre i limiti (e ora il trucco per aggirarli)
BERNA

Migliaia di decolli e atterraggi oltre i limiti (e ora il trucco per aggirarli)

Swiss Helicopter nella bufera per aver superato di oltre 5mila voli il limite annuo all'aeroporto di Gsteigwiler; avviata un'indagine federale.

12 ottobre 2026
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(fonte: 24Heures)
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BERNA - Migliaia di decolli e atterraggi oltre il limite autorizzato. Swiss Helicopter, la più grande compagnia di elicotteri della Svizzera, è finita nel mirino dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) per attività dubbie svolte nel 2025 a Gsteigwiler, un piccolo comune nei pressi di Interlaken, nell'Oberland bernese.

La società, secondo quanto spiega il quotidiano 24Heures, avrebbe superato di migliaia di unità il numero annuale di movimenti aerei autorizzati. Sotto la lente delle autorità sono finiti soprattutto i voli turistici legati al paracadutismo.

Oltre 8mila movimenti contro i 3mila consentiti
L'eliporto di Gsteigwiler può registrare al massimo 3mila movimenti all'anno, considerando separatamente ogni decollo e atterraggio. Secondo i calcoli di un gruppo di residenti, che ha analizzato i dati della piattaforma Flightradar, nel 2025 i movimenti sarebbero stati circa 8.100: oltre 5mila in più rispetto al limite.

L'UFAC, interpellato dal quotidiano romando, ha confermato di essere giunto a conclusioni analoghe, senza tuttavia fornire cifre precise. Ma non è tutto. L'autorità federale ha inoltre aperto un procedimento penale amministrativo nei confronti del responsabile dell'eliporto, dipendente di Swiss Helicopter, sospettato di aver trasmesso dati falsi alla Confederazione.

Le scuse della compagnia
Ma cosa c'è di vero? Il direttore di Swiss Helicopter, Christoph Schmid, ha riconosciuto il superamento dei limiti. Pur non potendo confermare gli 8.100 movimenti stimati dai residenti, ammette che il numero effettivo nel 2025 è stato «nettamente superiore» ai 3mila consentiti.

La società ha presentato le proprie scuse alla popolazione e alle autorità, riconoscendo che per anni i dati comunicati hanno fornito un'immagine distorta dell'effettiva attività dell'eliporto. Secondo Schmid, né la direzione operativa né il consiglio d'amministrazione erano a conoscenza della situazione.

Il direttore sostiene però che gli attuali limiti rendano difficile una gestione economicamente sostenibile dell'infrastruttura. Ricorda inoltre che una procedura federale avviata nel 2017 prevedeva di aumentare il contingente a 5.200 movimenti annuali. Il progetto è stato però sospeso dopo le opposizioni dei residenti e delle associazioni ambientaliste.

Il sistema per aggirare i limiti
Nel frattempo Swiss Helicopter ha trovato una soluzione alternativa: far decollare e atterrare gli elicotteri su prati situati a poche centinaia di metri dall'eliporto. Questi movimenti non rientrano nel contingente autorizzato.

Una pratica che, secondo l'UFAC, è perfettamente legale in virtù delle disposizioni sugli atterraggi fuori dagli aerodromi. La compagnia assicura comunque di voler riportare quanto prima il traffico all'interno dell'eliporto.

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