Il caso dei terreni senza proprietario accende il dibattito in Argovia: mentre i comuni restano spesso inattivi, un privato ne approfitta e amplia le proprie acquisizioni nel rispetto della legge.

AARAU - Nel Canton Argovia continua a far discutere il fenomeno dei terreni senza proprietario, finiti negli ultimi mesi al centro del dibattito politico. Protagonista della vicenda è Jonas Lauwiner, 31enne di Burgdorf, che si autodefinisce "Re della Svizzera" e che ha già acquisito circa 150 particelle abbandonate in tutto il Paese, di cui 27 - secondo le sue stesse dichiarazioni - proprio in Argovia.
Tra queste figurano soprattutto strade, come nel caso più recente di due tratti rilevati a Brittnau.
L'azione di Lauwiner è perfettamente legale, ma suscita alcune perplessità tra i politici locali. Due granconsiglieri hanno quindi presentato una mozione per limitare la possibilità per i privati di appropriarsi facilmente di questi terreni.
La proposta mirava a garantire ai comuni un’informazione più veloce e una sorta di priorità nell’acquisizione delle particelle senza proprietario.
Il Governo cantonale argoviese ha però respinto l’iniziativa, ritenendola non necessaria. Nella sua risposta è stato sottolineato innanzitutto che i comuni ricevono già automaticamente notifiche quando un terreno diventa privo di proprietario, grazie al sistema elettronico del registro fondiario Agobis. Questo consente di essere informati prima di chiunque altro e di verificare in qualsiasi momento la situazione delle particelle.
Secondo l’esecutivo, il problema non è quindi la mancanza di informazioni, ma il fatto che spesso i comuni non sfruttano questo vantaggio. Nel 2025 il Cantone ha segnalato i casi di terreni senza proprietario, ma solo alcune amministrazioni hanno deciso di acquisirli, mentre altre hanno rinunciato o rimandato la decisione. In diversi casi, dopo mesi di inattività, Lauwiner ha colto l’opportunità.
Il Governo evidenzia inoltre che il diritto federale consente in linea di principio ai privati di appropriarsi di terreni abbandonati. Di conseguenza, anche con un’informazione più rapida ai comuni, queste acquisizioni resterebbero possibili. Per modificarne davvero gli effetti sarebbero necessari interventi legislativi più incisivi.
Alcuni Cantoni si stanno muovendo in questa direzione, introducendo regole più restrittive. In Vallese, ad esempio, i comuni devono essere informati e possono decidere se rilevare il terreno, mentre i privati necessitano di un’autorizzazione. Berna sta lavorando a un sistema che riconosca ai comuni un diritto di prelazione. A Basilea Città, invece, i beni senza proprietario passano automaticamente al Cantone, escludendo del tutto i privati. Anche Friburgo ha limitato l’accesso diretto, ponendo questi terreni sotto controllo statale.