ARGOVIA

Fotografa la moglie che lo tradisce con suo fratello, condannato in tribunale

L'atto di stizza di un uomo argoviese, che ha inviato lo scatto piccante su WhatsApp a tutta la sfera familiare, è stato considerato una «grave lesione della sfera intima».

(Deposit)
16 marzo 2026
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AARAU - Ha sorpreso la moglie mentre faceva sesso con suo fratello e ha fotografato la scena, inviando poi l’immagine a parenti e conoscenti tramite WhatsApp. Per questo un uomo di 37 anni è stato condannato dal tribunale distrettuale di Zofingen, nel canton Argovia. La vicenda è stata riportata dalla Aargauer Zeitung.

L’uomo nel settembre 2024 stava rientrando a casa dopo il matrimonio di un collega quando è passato davanti alla sua ex-abitazione familiare. Da circa un mese lui e la moglie vivevano separati e la procedura di divorzio è tuttora in corso.

Vedendo tutte le luci accese e lo scooter del fratello parcheggiato davanti alla casa, ha deciso di entrare.

All’interno ha trovato la moglie a letto proprio con il fratello. Convinto che nessuno avrebbe creduto al suo racconto, ha scattato una foto della scena e l’ha inviata a circa una dozzina di persone, tra cui i propri genitori e i suoceri. In seguito ha cancellato l’immagine dalle chat, sostenendo di averlo fatto per evitare che venisse ulteriormente diffusa.

La donna ha presentato denuncia spiegando di essersi sentita «profondamente umiliata» e messa alla berlina davanti alla famiglia.

Oltre alla diffusione dell’immagine, l’uomo era accusato anche di aver minacciato l’ex moglie durante un litigio davanti alla scuola materna dei figli.

Il tribunale ha ritenuto provati i fatti, definendo l’invio della foto «una grave lesione della sfera intima». La corte ha quindi inflitto all'uomo una pena pecuniaria sospesa di 90 aliquote giornaliere da 80 franchi (7'200 franchi), una multa di 1'000 franchi e un risarcimento morale di 2'500 franchi alla donna, oltre al pagamento delle spese legali.

Nonostante il processo, entrambi hanno dichiarato di cercare oggi un rapporto più sereno per il bene dei figli.