MONDIALE 2026

Martinelli all'ultimo respiro: il Brasile ribalta il Giappone

I verdeoro soffrono, vanno sotto con Sano, ma rimontano nella ripresa e staccano il pass per gli ottavi. Per i nipponici sfuma ancora il sogno di superare la quarta partita di un Mondiale.

29 giugno 2026
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HOUSTON - Era probabilmente uno dei sedicesimi di finale più attesi e affascinanti del torneo. Brasile-Giappone metteva di fronte una superpotenza del calcio mondiale, a secco di titoli iridati dal 2002, e una nazionale in costante ascesa, ormai capace di competere con chiunque e decisa a compiere il definitivo salto di qualità. Un salto che, ancora una volta, non è arrivato: i nipponici non erano mai riusciti a superare la quarta partita di un Mondiale e nemmeno stavolta sono riusciti a infrangere il tabù. Al termine di una sfida intensa ed equilibrata, è stato il Brasile a imporsi per 2-1.

L'avvio è di marca verdeoro: Guimarães chiama subito Suzuki al grande intervento. Poi, però, è il Giappone a prendere in mano la partita, pur senza sfruttare le occasioni create. Emblematica la punizione dal limite di Kamada al 15', calciata direttamente sulla barriera. Il meritato vantaggio arriva al 29': Kaishu Sano ruba palla a centrocampo, si invola verso la porta e lascia partire un destro potente dai 25 metri che non dà scampo ad Alisson. Un gol splendido che gela il Brasile, incapace di reagire fino all'intervallo contro un Giappone organizzato e aggressivo.

ImagoSano festeggia. 

Alla ripresa Carlo Ancelotti sorprende tutti cambiando il minimo indispensabile: dentro il solo Endrick al posto dell'acciaccato Paquetá. La scossa, però, arriva comunque. Al 51' Guimarães costringe ancora Suzuki a un grande intervento di testa, mentre due minuti più tardi Casemiro sfiora il pareggio con un'incornata che genera una carambola incredibile tra difensore e portiere, senza però oltrepassare la linea.

Il gol è nell'aria. E al 56' lo stesso Casemiro, fino a quel momento tra i meno brillanti dei suoi, si riscatta svettando di testa e firmando l'1-1. Il Brasile cambia marcia e prende d'assalto l'area giapponese. Due minuti dopo Vinícius Júnior, deviato da uno straordinario Suzuki, centra anche un clamoroso palo.

ImagoCasemiro ha appena impattato la palla dell'1-1.

Dopo il forcing brasiliano la gara torna su ritmi più bassi. Il Giappone prova a colpire in contropiede, mentre i numerosi cambi spezzano il ritmo e fanno pensare sempre più ai tempi supplementari. Ma quando l'extra time sembra inevitabile, arriva la giocata decisiva: Guimarães inventa un filtrante perfetto per Martinelli, che davanti a Suzuki non sbaglia e firma il 2-1 in pieno recupero.

Il Brasile vola così agli ottavi di finale. Per il Giappone, invece, la quarta partita del Mondiale si conferma ancora una volta un ostacolo insormontabile.

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