La nazionale caraibica segna la prima rete della sua storia ai Mondiali con Comenencia, ma la Mannschaft reagisce da big e si impone grazie alla doppietta di Havertz e ai gol di Nmecha, Schlotterbeck, Musiala, Brown e Undav.
HOUSTON - Non sempre Davide riesce a battere Golia. La Germania ha infatti travolto Curaçao con un netto 7-1, confermando senza difficoltà l'enorme divario tecnico tra le due nazionali. Del resto, la piccola isola caraibica conta appena 185'000 abitanti (circa la metà del Ticino) e si trovava di fronte una delle grandi del calcio mondiale.
I tedeschi hanno messo subito in chiaro le proprie intenzioni. Nei primi dieci minuti hanno costruito tre occasioni nitidissime, due con Felix Nmecha e una con Leroy Sané. Ed è stato proprio il centrocampista del Borussia Dortmund a sbloccare il risultato già al 6', con uno splendido destro a giro che non ha lasciato scampo a Room.
La differenza in campo era evidente, ma Curaçao non si è limitata a difendersi. Spinta da circa 3'000 tifosi sugli spalti, la squadra guidata da Dick Advocaat ha cercato di rendersi pericolosa ogni volta che ne ha avuto l'occasione. E al 24' è riuscita addirittura a scrivere una pagina di storia.
A finire negli annali è stato Livano Comenencia, giocatore dello Zurigo, che ha firmato la prima rete di sempre di Curaçao a una Coppa del Mondo. Un gol che ha regalato anche un curioso record a Manuel Neuer: il portiere tedesco, diventato a Houston l'estremo difensore con più presenze nella storia dei Mondiali e il giocatore più anziano ad aver rappresentato la Germania nella competizione, è stato anche il primo a subire una rete dalla selezione caraibica in una fase finale.
Per qualche minuto, la Germania ha persino dato l'impressione di poter complicarsi la vita. Ma è stata soltanto un'illusione. I numeri raccontavano una partita a senso unico - 16 tiri contro 4 alla pausa (25 a 8 finali) - e il fortino costruito da Advocaat ha finito per cedere prima dell'intervallo. Al 38' Nico Schlotterbeck, preferito ad Antonio Rüdiger, ha riportato avanti i suoi con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Poi, nel recupero, Kai Havertz ha trasformato con freddezza il rigore conquistato da uno scatenato Nmecha per il 3-1.
La ripresa si è trasformata in un lungo monologo tedesco. Jamal Musiala ha calato il poker pochi minuti dopo il rientro dagli spogliatoi, spegnendo definitivamente ogni residua speranza caraibica. Da lì in avanti la Mannschaft ha amministrato il vantaggio senza forzare, trovando comunque altre tre reti con Nathaniel Brown, il neoentrato Deniz Undav e ancora con Kai Havertz.
Il 7-1 finale fotografa perfettamente la differenza di valori vista in campo. Eppure Curaçao lascia Houston con qualcosa da celebrare: la prima, storica rete della sua storia ai Mondiali. Contro la Germania, difficilmente si poteva chiedere di più Non sempre Davide batte Golia. Ma a volte riesce comunque a ritagliarsi un (piccolo) posto nella storia.