I bergamaschi battono 4-1 il Borussia Dortmund e "salvano" l'onore del calcio italiano. Avanti soffrendo anche Real Madrid (2-1 al Benfica) e PSG (2-2 contro il Monaco).
BERGAMO - Non ci si è di certo annoiati in questi playoff di Champions League. Con le squadre italiane che hanno vissuto momenti ed emozioni diametralmente opposte. Dopo la (clamorosa) uscita di scena dell'Inter di ieri sera, oggi l'Atalanta ha infatti centrato una sontuosa "remuntada" andando a schiantare il Borussia Dortmund per 4-1. In una partita in cui è successo di tutto. E di tutto (e di più) è accaduto anche a Torino, dove la Juventus ha "solo" sfiorato il clamoroso ribaltone, perdendo ai supplementari contro il Galatasaray (dopo 70 minuti in dieci).
Ma andiamo con ordine. Partendo dalla partita di Bergamo. Ribaltato il 2-0 dell'andata già al 57esimo grazie alle reti di Scamacca, Zappacosta e Pasalic, la Dea è infatti stata "raggiunta" al 75esimo da una bordata di Adeyemi. Quando però le due squadre sembravano ormai pensare ai tempi supplementari è accaduto l'impensabile. Al 95esimo, infatti, Kobel prima sbaglia un passaggio, poi viene scavalcato dal successivo cross e Krstovic viene abbattuto in area da una scarpata al volto di Bensebaini. L'arbitro inizialmente sorvola, ma poi - con l'attaccante montenegrino a terra sanguinante - viene richiamato al VAR e assegna il calcio di rigore ai bergamaschi. Prima del tiro dagli undici metri, però, succede di tutto e vengono espulsi, uno dopo l'altro, Scalvini per l'Atalanta e Schlotterbeck e Bensebaini per il Borussia. In un clima tesissimo, sul dischetto si presenta Samardzic che mantiene il sangue freddo e fa secco il portiere svizzero. La rimonta è servita. La Dea è agli ottavi dove incontrerà o Arsenal o Bayern Monaco.
ImagoSamardzic (semi-nascosto) ha appena trasformato il rigore decisivo.
Anche a Torino, la Juventus si era resa protagonista di un'epica rimonta (in dieci uomini) ai danni del Galatasaray. Rimonta che purtroppo per i bianconeri è sfumata ai supplementari. Ma andiamo con ordine. Perché dopo il rigore trasformato da Locatelli nel primo tempo, il (dubbio) rosso a Kelly per un intervento scomposto ai danni di YIlmaz sembrava aver definitivamente spezzato le speranze della Vecchia Signora. Ma i bianconeri non hanno mollato e hanno prima trovato il 2-0 con un tocco da sotto misura di Gatti su bel suggerimento di Kalulu e poi pareggiato i conti con un colpo di testa di Mckennie su assist di Koopmeiners. Con i turchi che, nonostante il vantaggio numerico, ci hanno capito poco anche nei tempi supplementari, durante i quali è stata la Juve a fare la partita, con il kosovaro Zhegrova a divorarsi una colossale occasione da rete al 97esimo. Contro l'andamento della partita - ma confermando ancora una volta la validità dell'adagio "gol sbagliato, gol subito" - è stato allora il Galatasaray a trovare dal nulla il gol dell'1-3 con Osimhen alla fine del primo tempo supplementare. Nel secondo Zhegrova ha provato a farsi perdonare, ma la sua conclusione al fulmicotone viene disinnescata da Cakir. Con la forza della disperazione, la Juve ci ha poi provato fino alla fine, ma a trovare il gol è ancora la squadra turca che al 119esimo ha chiuso i conti con Yilmaz. A far festa è quindi il Galatasaray, ma la Juve questa sera è uscita tra gli applausi convinti (e meritati) dell'Allianz Stadium.
ImagoIl colpo di testa di Mckennie regala i supplementari alla Juve.
A Madrid è invece stato il Benfica a passare in vantaggio grazie al tap-in di Rafa Silva al 14esimo. Nemmeno il tempo di festeggiare che i lusitani si sono visti raggiungere da un preciso destro di Tchouameni. Il Real Madrid, al 32esimo, aveva pure trovato il 2-1 in mischia con Arda Guler, ma la rete del fantasista turco è stata annullata dal VAR per fuorigioco. Poco male perché nel secondo tempo un piattone preciso di Vini Jr. ha chiuso la contesa.
ImagoVini Jr. festeggia per il gol che ha deciso il match.
A Parigi, infine, il PSG ha tremato per un tempo contro il Monaco: i monegaschi, infatti, avevano trovato il vantaggio allo scadere dei primi 45 minuti grazie al palo-gol del talentino franco-algerino Maghnes Akliouche. Nella ripresa, però, la doppia ammonizione rimediata da Coulibaly ha spianato la via ai parigini che dapprima hanno pareggiato con Marquinos e poi hanno messo la freccia con Kvaratskhelia. Ininfluente il 2-2 trovato al 91esimo da Teze. I detentori del trofeo passano infatti agli ottavi grazie al 3-2 ottenuto otto giorni fa nel Principato.
ImagoTutta la gioia di Marquinhos dopo aver segnato l'1-1.