La campionessa americana ha lasciato Treviso ed è tornata a casa dopo l'infortunio.

L'americana Lindsey Vonn ha potuto infine lasciare l'ospedale Ca' Foncello di Treviso in cui era ricoverata da domenica 8 febbraio a seguito della rovinosa caduta patita nella discesa olimpica. È la stessa campionessa a rivelare il suo «ritorno a casa» promettendo nel contempo di dare «maggiori aggiornamenti e informazioni sul mio infortunio» una volta giunta in Colorado.
La 41enne - tramite un post sul proprio profilo Instagram - ha precisato di non essersi pentita della sua scelta di partecipare alla gara nonostante un crociato rotto. «Non mi sono presentata al cancelletto di partenza ignara delle potenziali conseguenze», sottolinea Vonn. «Sapevo cosa stavo facendo. Ho scelto di correre un rischio. Ogni sciatore al cancelletto di partenza sceglie di correre lo stesso rischio. Perché anche se sei la persona più forte del mondo, sciare rappresenta sempre un rischio. E io ero disposta a spingere e sacrificarmi per qualcosa che sapevo di essere assolutamente capace di fare»
La campionessa ha poi spiegato di non essersi presentata con paura alla discesa. «Mentalmente ero perfetta. Concentrata, affamata, aggressiva e completamente tranquilla... Proprio come mi ero allenata negli ultimi mesi». Poi un appello e un ringraziamento ai tanti tifosi che l'hanno sostenuta in questi giorni. «Per favore - conclude Lindsey - non siate tristi per me. La corsa è valsa la caduta. Quando chiudo gli occhi di notte non ho rimpianti. Rimane solo l'amore che provo per lo sci. Non vedo l'ora di presentarmi ancora una volta sulla cima della montagna. E lo farò».