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Un punto a Ginevra per un Lugano affaticato

Buona prova dei bianconeri che, in vantaggio, non sono riusciti a contrastare il ritorno delle Aquile
Ha deciso Rutta a 16" dai rigori.

8 gennaio 2026
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GINEVRA - Un Lugano coriaceo ma, alla lunga, in debito di ossigeno, si è arreso 2-1 (all’overtime) a Ginevra.

Come ventiquattro ore prima davanti agli oltre 9’000 spettatori della Vaudoise Arena, pure alle Vernets i bianconeri hanno dimostrato di attraversare un ottimo periodo e, soprattutto, di sapere benissimo come comportarsi in ogni frangente del gioco. Fuori Schlegel, dentro van Pottelberghe, per i ticinesi non è cambiato nulla. Partendo dalla solidità difensiva, ormai un marchio di fabbrica, hanno a lungo saputo contrastare l’azione dei padroni di casa (che hanno il quarto miglior attacco del campionato) e, contemporaneamente graffiare dalle parti di Charlin, con tutte e quattro le linee.

Chiuso senza reti un primo tempo equilibrato, la truppa di Mitell è passata in vantaggio nei primissimi secondi del secondo con Alatalo. Sofferto l’immediato ritorno delle Aquile, con van Pottelberghe protagonista assoluto in almeno un paio di occasioni (su Puljujärvi), ha poi disegnato una seconda parte di parziale quasi da padrona assoluta. Unica pecca, il raddoppio che non è arrivato. Coraggioso, nel terzo tempo il Lugano ha cominciato a pagare l’impegno ravvicinato. Pur senza strafare, il Ginevra ha infatti preso il comando delle operazioni e premuto con insistenza. Tale pressione è stata premiata al 53’ quando Sutter, deviando una staffilata di Saarijärvi, ha beffato van Pottelberghe e piazzato il pari che è valso l’overtime. Ancora pimpanti nei 5’ extra, i bianconeri hanno sprecato le loro occasioni e, in più, a un soffio dalla nuova sirena, hanno commesso uno dei pochi errori difensivi della serata. Rutta ne ha approfittato e così il punto supplementare lo hanno preso le Aquile.

GINEVRA-LUGANO 2-1ds (0-0, 0-1, 1-0, 1-0)
Reti: 20’29” Alatalo (Thürkauf) 0-1; 52’53” Sutter (Saarijärvi) 1-1; 64’44” Rutta (Manninen) 2-1.
LUGANO: van Pottelberghe; Müller, Alatalo; Zanetti B., Aebischer; Peltonen J., Carrick; Meile; Canonica, Sanford, Fazzini; Sekac, Tanner, Bertaggia; Emanuelsson, Thürkauf, Simion; Peltonen A., Morini, Zanetti M.; Perlini.
Penalità: Ginevra 3x2’; Lugano 2x2’.
Note: Les Vernets, 60’23” spettatori. Arbitri: Tscherrig, Gerber, Stalder, Bichsel.

Successo interno, con lo stesso punteggio di Ginevra, pure per il Rapperswil, che ha agganciato lo Zurigo al sesto posto della classifica ribaltando 2-1 il Langnau. Sotto dopo 9’, colpiti da Petrini, i sangallesi sono risaliti con Rask (52’) e Flutsch (55’). Vittoria davanti ai propri tifosi anche per il Friborgo, che per festeggiare i due punti presi contro lo Zugo ha dovuto attendere il ventiduesimo rigore. Arrivate sul 2-2 al 65’ (Riva, Kubalik, Dorthe e Boppart), le due squadre hanno dato vita a una lunghissima serie di rigori. Tutti sbagliati. Il primo realizzato è stato, appunto… l’ultimo, quello del 28enne attaccante.