Avrebbe agito da solo il 25enne che ha aperto il fuoco a caso contro i passanti ed è rimasto ferito nello scontro a fuoco con la polizia. Nell'auto c'erano altre armi
CRACOVIA - «Durante l'arresto, l'attentatore è rimasto ferito. Mi trovavo nelle vicinanze e ho visto gli agenti medicargli una ferita sul posto», ha raccontato un testimone oculare di quanto è accaduto sabato pomeriggio nel centro di Cracovia.
Un cittadino polacco di 25 anni, vestito con una mimetica e armato con un fucile semiautomatico AR-15, ha aperto il fuoco contro i passanti a bordo di una Subaru nera senza targa. La polizia è intervenuta rapidamente e, dopo che l'uomo è sceso dal veicolo, è nato un conflitto a fuoco nel quale sono rimasti colpiti l'aggressore e almeno due poliziotti. Svariate immagini pubblicate sui social mostrano il momento in cui l'uomo viene neutralizzato e poi, steso a terra, viene medicato.
Contro un'altra auto, poi il conflitto a fuoco
Un fotoreporter dell'agenzia Pap presente sul posto ha riferito che il sospettato ha tentato di sfuggire alla polizia a bordo della propria automobile, prima di scontrarsi con un'auto bianca all'incrocio con via Dietla. È quindi sceso dal veicolo e ha aperto il fuoco contro gli agenti che lo stavano inseguendo.
La polizia ha spiegato che, nel corso della perquisizione della vettura, sono state rinvenute altre armi da fuoco. Nel bagagliaio dell'auto sono stati successivamente rinvenuti uno zaino militare, diverse tasche portamunizioni e una baionetta. Per stroncare sul nascere le voci circolate sui social media gli inquirenti hanno negato l'esistenza di complici ancora latitanti: il giovane avrebbe agito da solo.
Il bilancio peggiora
Nel frattempo il bilancio dei morti è salito a sei, come comunicato dalle autorità locali. Il governatore Krzysztof Jan Kleczar ha dichiarato a Polsat News che le ferite di 12 delle persone colpite sono tali da mettere a repentaglio la loro vita.
«All'inizio ha regnato un grande caos. Le persone hanno iniziato a muoversi freneticamente, ho visto tavoli rovesciati». È il racconto di uno dei testimoni della sparatoria. Intervistato dall'emittente televisiva Polsat News, il testimone ha descritto i momenti di panico seguiti agli spari. «Solo ora l'adrenalina sta calando», ha raccontato. Un'altra persona presente sul posto ha riferito di aver visto direttamente l'aggressore: «Abbiamo persino visto il tiratore. Ci siamo nascosti nei locali sul retro. È successo tutto così all'improvviso».
Il tiratore avrebbe avuto il volto coperto
Un altro testimone oculare ha raccontato a Polsat News che, quando sono risuonati gli spari, le persone hanno iniziato a fuggire in tutte le direzioni. «All'improvviso è arrivata un'auto, e un uomo ha iniziato a sparare dal finestrino del veicolo», ha spiegato.
Secondo la testimonianza, l'aggressore indossava un casco o una maschera che gli copriva completamente il volto, rendendolo irriconoscibile. La sparatoria ha provocato il panico tra le persone presenti nella piazza, molte delle quali hanno cercato riparo nei locali circostanti.
«Lo Stato sta agendo»
Il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz ha parlato di una «tragica sparatoria nella piazza del Mercato di Cracovia». «Per noi, abitanti di Cracovia e della regione della Piccola Polonia, sono momenti particolarmente difficili», ha scritto. «Sono in contatto con il ministro dell'Interno, con il voivoda e con tutti i servizi di emergenza. Tutte le circostanze e i motivi all'origine di questo episodio saranno indagati a fondo. Esprimo le mie più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime».
Il ministro della Giustizia Waldemar Żurek ha definito l'accaduto «una terribile tragedia nella piazza del Mercato di Cracovia» e ha confermato che «l'autore è rimasto ferito ed è stato fermato». «Condivido il dolore delle famiglie e dei cari delle vittime di questa tragedia inimmaginabile», ha aggiunto. «Procura, polizia e tutti i servizi competenti sono già al lavoro sul posto per mettere in sicurezza le prove e accertare le circostanze dell'attacco. Lo Stato sta agendo».
Żurek ha infine lanciato un appello alla popolazione: «Chiediamo calma e di non ostacolare il lavoro dei soccorritori. Faremo in modo che l'autore di questo crimine ne risponda pienamente e sia punito severamente».
Il presidente polacco Karol Nawrocki ha espresso la propria vicinanza alle vittime in un messaggio diffuso sui social. «Sono profondamente preoccupato dalle notizie dei tragici eventi», ha scritto il capo dello Stato, aggiungendo di essere in contatto con le autorità e di attendersi «una spiegazione completa delle circostanze».
Il capo dell'Ufficio per la sicurezza nazionale è in viaggio verso la città. «La sicurezza dei polacchi è una priorità assoluta», ha dichiarato Nawrocki.