Le indagini hanno portato all'identificazione dell'aggressore grazie a uno zainetto abbandonato sul luogo dell'aggressione.
Uno zainetto abbandonato, uno scontrino del supermercato e una scheda SIM. Sono gli indizi che hanno permesso ai carabinieri di risalire al presunto aggressore di una studentessa Erasmus a Milano.
Per il tentato stupro della 21enne in zona Parco Trotter c'è infatti un fermo: si tratta di un cittadino peruviano di 31 anni, irregolare e senza fissa dimora, fermato con l'accusa di avere abusato della giovane poco prima dell'alba di giovedì scorso in via Giacosa. La notizia, anticipata online da Corriere della Sera, la Repubblica e il Giorno, è stata confermata all'ANSA da fonti vicine all'inchiesta.
Lo zainetto abbandonato
Nelle scorse ore sono emersi i dettagli dell'indagine. A portare i carabinieri sulle tracce del 31enne è stato il ritrovamento di uno zainetto nella zona dell’aggressione. All'interno, gli investigatori — coordinati dai pm Maria Letizia Mannella e Alfonso Serritiello — hanno recuperato lo scontrino di un supermercato. L'analisi delle telecamere del negozio ha consentito agli inquirenti di isolare il volto dell'aggressore, poi identificato grazie alla tesserina sim di un telefono trovata all'interno dello stesso zaino. Setacciati anche i filmati dei sistemi di videosorveglianza, l'uomo è stato interrogato ieri nell'udienza di convalida dal gip.
La ricostruzione
Secondo quanto riferito da Il Giorno, poco prima delle 5 del 15 ottobre, la studentessa tedesca di 21 anni stava rientrando allo studentato dopo una serata trascorsa con sette amici universitari in un locale. Salutato l'ultimo amico, la giovane ha proseguito a piedi fino in vicinanza del Parco Trotter. Qui, secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia Duomo, avrebbe incrociato il 31enne peruviano, che si trovava sul lato opposto della strada. Le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso l'uomo mentre attraversava rapidamente la carreggiata per raggiungerla e aggredirla.
Stando alle immagini, la ragazza non si sarebbe accorta della sua presenza fino al momento dell'aggressione. L'uomo l'avrebbe picchiata, gettata a terra e le avrebbe sfilato i pantaloni. Solo grazie all'arrivo di un passante in bicicletta l'aggressore ha mollato la presa, per poi allontanarsi.