È accaduto lo scorso 18 luglio, la Polizia di Stato ha arrestato l'aggressore

ROMA - Una violenta lite, presumibilmente legata a una rapina, si è trasformata in tragedia nella notte del 18 luglio alla stazione ferroviaria “Togliatti” di Roma, dove un uomo è stato colpito al capo con un cacciavite ed è morto alcuni giorni dopo.
Secondo la Polizia Ferroviaria del Lazio e il V Distretto Prenestino, lo scontro ha coinvolto tre persone - due di origine gambiana, con precedenti, e un cittadino egiziano incensurato - abituali frequentatori della zona. La vittima, intervenuta con un taglierino in mano per sedare la lite, è stata aggredita da uno dei due uomini, che l’ha colpita ripetutamente fino al fendente mortale al cranio, infierendo poi con calci e alla testa e al torace. Prima di fuggire, l'aggressore ha strappato gli abiti della vittima «come ultimo atto di umiliazione», si legge nella comunicazione della Questura di Roma.
L’uomo, soccorso in condizioni gravissime e trasportato al Policlinico Umberto I, è deceduto il 26 luglio. Ferito lievemente anche l’altro coinvolto, riuscito a dare l’allarme.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma e supportate dalle immagini di videosorveglianza, hanno portato all’identificazione dell’aggressore, irregolare e senza fissa dimora, rintracciato poche ore dopo e arrestato. Dovrà rispondere di omicidio e rapina; l’arresto è stato convalidato.
Proseguono gli accertamenti per chiarire movente e dinamica dei fatti. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.