Autorizzazioni dopo il coordinamento con le Guardie rivoluzionarie. Il passaggio resta limitato e avviene con misure di sicurezza straordinarie
MEDIO ORIENTE - Almeno 20 navi hanno ricevuto il permesso di attraversare lo Stretto di Hormuz dopo il coordinamento con le Guardie rivoluzionarie e i rispettivi centri navali iraniani. Lo ha comunicato la Marina delle Guardie Rivoluzionarie in una nota diffusa oggi.
Secondo il comunicato, alcune delle imbarcazioni che avevano richiesto il passaggio sono già transitate, mentre altre lo faranno entro le prime ore della mattina. L'autorizzazione è stata concessa in relazione al fabbisogno dei Paesi interessati di materiali, tra cui fertilizzanti chimici.
Il Wall Street Journal riferisce tuttavia che lo Stretto non è completamente aperto. Allo stesso tempo non risulta del tutto chiuso grazie alle misure adottate dagli armatori, in alcuni casi in collaborazione con l'esercito statunitense.
Le navi, tra cui grandi petroliere e unità per il trasporto di gas naturale liquefatto, attraversano l'area in piccoli gruppi, spesso disattivando luci e sistemi di tracciamento. Questa pratica riduce la possibilità di essere individuate elettronicamente e quindi di diventare bersaglio di attacchi, ma aumenta il rischio di incidenti in uno dei punti più sensibili per l'approvvigionamento energetico globale.