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Natale in giallo. E per le feste un bel caso da risolvere...

“Ero andato a trovare il mio vecchio amico Sherlock Holmes due giorni dopo Natale, con l’intenzione di fargli gli auguri per le festività...”
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1 gior

Il Natale visto da Milco Margaroli

"In una Svizzera sempre più secolarizzata" è importante riscoprire le radici cristiane che sono alla base di momenti di festa e ma anche di riflessione
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1 gior

Quelli mai contenti (nemmeno sotto le feste)

"È Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti..." (Charles Bukowski, 1920-1994)
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1 sett

I “fiati" e i respiri di Giulia Genini

Un amore nato alle Elementari e che deve aver fatto felici i suoi, visto che a casa non faceva che soffiare e soffiare. Poi le cose si sono fatte serie...
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Pensiero magico. La vita e la potenza dei simboli

"Ci sono buoni motivi per pensare che, nell’evoluzione del pensiero, la religione sia successiva alla magia" (J.G. Frazer)
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1 sett

Il vocabolario di Putin è al passato

Con l’Occidente satanista e la Russia storica si spiega la guerra. Partendo da un saggio di Bengt Jangfeldt, alcune riflessioni sulla tragedia ucraina
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1 sett

Qatar 2022: due o tre cose sui Mondiali

Nel grande dilemma etico che grava sulla manifestazione sportiva, c’è davvero da sentirsi come il figlio di un dentista dentro un negozio di dolciumi
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1 sett

La scaramanzia e altri gesti per sopravvivere (al peggio)

Ha scritto Alejandro Jodorowsky: ‘Essere razionali è bene, ma essere soltanto razionali è una lebbra, una peste, una malattia’. Uomo avvisato...
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1 sett

I Modern Lovers nel tunnel del tempo

Un disco apparso nel 1976 ma scritto almeno mezzo secolo fa. Tanto elementare quanto “moderno”, diventato un classico da ascoltare (almeno una volta)
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2 sett

L’orto di Gino La Rocca: una metafora sociale

Da oltre 40 anni coltiva un fazzoletto di terra che sovrasta la trincea, all’altezza del ponte tra Lugano e Massagno. Uno vero spazio di ‘resistenza’
01.10.2022 - 22:22

Broadcast. Fine delle trasmissioni

Una manciata di album, alcune raccolte, lavori sperimentali e qualche collaborazione. Ma di solo talento non si vive, e senza la buona sorte...

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Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, allegato a laRegione

SUONI & RUMORI - Broadcast, Extended Play Two (2000)

Annacquare una buona idea può aiutare a superare un momento di stallo creativo, mica è un reato. Poi c’è chi, su quelle tre note, prova a costruire una carriera. E allora o sei i Ramones oppure rischi grosso. Direttamente da Birmingham, Inghilterra, ai Broadcast le idee non sono mai mancate; e nemmeno hanno avuto fretta quando si trattava di uscire – dopo una carrellata di singoli ed EP snocciolati sin dal 1996 – col loro primo notevole album, The Noise Made by People (Warp, 2000). Esponenti di una rilettura contaminata della cultura elettronica degli anni 60/70, cultori dei seminali The United States of America (1967-68), epigoni (in verità solo per pochi brani) dei maestri Stereolab, queste cinque tracce confermano la predilezione dei Broadcast per tessiture musicali sotterranee e invenzioni sonore retró. "Illumination", "Unchanging Window / Chord Simple" e "Drums on Fire" colgono perfettamente lo spirito del gruppo e le loro influenze, in biblico tra pop etereo, minimalismo, psichedelia e slanci krautrock giocati sulle percussioni e le sovrapposizioni. Solo la morte per polmonite della cantante e polistrumentista Patricia Anne Keenan (1968–2011) porrà fine a un percorso tra i più originali della scena indipendente. La pubblicazione lo scorso marzo di alcune preziose raccolte e ristampe (Maida Vale Sessions, Mother is the Milky Way e i più spigolosi Microtronics - Volumes 1 & 2) non fa che confermare la luminosità delle loro intuizioni. Senza grandi proclami o reboanti effetti speciali.

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