Cinque giorni di attività

Il Festival della Natura, che da dieci anni si svolge a cavallo della Giornata mondiale della biodiversità, si terrà quest’anno dal 20 al 25 maggio. Questo evento, di portata nazionale, che si tiene su più giorni riunisce molteplici organizzazioni e persone che operano nell’ambito della protezione della natura con lo scopo di mettere la popolazione a contatto con i temi legati alla biodiversità e spiegare le ragioni che portano al suo declino.
Il Festival della Natura funge da piattaforma, sono presenti molte associazioni conosciute ma anche privati che vogliono portare un tema specifico o sensibilizzare su uno qualunque legato alla natura. Tramite conferenze, escursioni, momenti di osservazione o degustazione: chi partecipa ha la possibilità di entrare in contatto con la natura e vivere esperienze positive.
Si protegge e ci si cura di ciò che si ama, gli eventi del Festival della Natura permettono di passare dei bei momenti in ambienti naturali e apprezzarne le peculiarità e di capire l’importanza della loro protezione. Le attività proposte danno la possibilità di meglio conoscere alcune zone della nostra regione evidenziando delle aree, magari vicine alla nostra porta di casa. Per info: www.festivaldellanatura.ch.
Le attività del Festival della Natura sono rivolte a tutte e tutti gli interessati: dai semplici curiosi, agli appassionati di natura, alle scolaresche o agli esperti; durante i sei giorni del festival si potrà scegliere da una lista di attività che si terranno in tutta la Svizzera italiana. A livello nazionale quest’anno saranno proposti 750 eventi, mentre nel Canton Ticino si svolgerà una quarantina di eventi.
Volete scoprire di più sull’animale dell’anno 2026? Le attività offerte da Pro Natura Ticino il 23 maggio fanno per voi, con un pomeriggio a Muzzano con momenti di approfondimento, dove potrete parlare con chi conosce bene le peculiarità del riccio! Siete curiose/i di conoscere meglio il Parco San Grato? Il 24 maggio potrete partecipare a un’escursione tra la fauna e la flora locale! Volete approfondire il tema della compensazione della biodiversità? All’Università della Svizzera Italiana il 22 maggio ci sarà una conferenza sul tema.
Oltre a queste proposte ci sarà una degustazione in vigna con la Cantina Cavallini, oppure una passeggiata in golena sul tema dei pipistrelli in collaborazione con il Centro Chirotteri, o ancora L’ortobio svolgerà un’attività con l’obiettivo di acquisire competenze pratiche e condivise sull’agricoltura consapevole.
Musica, erbe selvatiche, poesia e tante altre proposte riempiranno i sei giorni dedicati al Festival della Natura. Ce n’è per tutti i gusti, non perdetevi la possibilità di passare delle giornate che vi permettano di meglio conoscere il nostro territorio e la natura!
Il 23 maggio 2026 il WWF Svizzera in collaborazione con l’Associazione Rivapiana, organizza una giornata di lotta alla Cespica annua. Dalle 9.15 alle 17.00, grazie all’aiuto di volontarie e volontari si procederà con l’estirpazione di questa neofita invasiva nei prati di Rivapiana a Muralto. Questa azione è la seconda di questa primavera, dopo il primo evento in aprile e il terzo che si terrà in giugno. L’obiettivo è di lottare con ancora più efficacia all’espansione di questa neofita.
La Cespica annua (Erigeron annuus) può essere confusa, erroneamente, per una margherita. In fondo le due specie, entrambe Asteracee, si assomigliano: al centro gialle con petali bianchi. Osservandole con attenzione però si nota che la Cespica annua ha uno stelo più lungo e petali più fini. Questa pianta ha una capacità di espansione molto elevata ed è difficile da controllare. Negli ultimi anni questa specie ha visto una vera e propria esplosione. Originaria del Nord America e giunta in Svizzera alla fine del diciottesimo secolo, da quel momento ha cominciato la sua espansione, togliendo spazio a specie autoctone che concorrono per gli stessi habitat, come prati magri o ambienti ruderali. Estirpare le piante a maggio, nel momento della fioritura, è il metodo di lotta più efficace.
Durante la giornata organizzata a Minusio ci saranno due interventi da parte di due esperti naturalisti che approfondiranno l’importanza della tutela della biodiversità e dei problemi delle invasive. Valerio Sala parlerà delle erbe e dei fiori presenti mentre Gregoire Meyer si concentrerà sulle specie di rettili che popolano la zona. Chi volesse partecipare non dimentichi un pranzo al sacco.
Una maggiore attenzione agli spazi urbani è di primaria importanza, creare e proteggere le aree verdi vicino alle nostre abitazioni permette di formare i cosiddetti “ambienti di sostituzione”, che prendono il posto di zone naturali scomparse a causa dell’urbanizzazione. Per favorire la creazione di questi ambienti ci sono vari interventi possibili: oltre all’estirpazione delle neofite si può procedere con l’eliminazione di recinzioni o barriere inutili, l’impiego di specie autoctone, il mantenimento delle cavità, la limitazione delle superfici asfaltate o la riduzione del numero di sfalci al fine di permettere la diffusione di flora e fauna. Anche i balconi dei palazzi o nei centri urbani possono diventare un piccolo scrigno di biodiversità: fiori che attirano gli impollinatori o perché no qualche piantina di pomodoro per le insalate estive. Si parla inoltre sempre di più di orti urbani in cui fare attività di volontariato e allo stesso tempo prodursi qualcosa da mettere nel piatto.
Aumentare gli spazi naturali permette ovunque di creare dei luoghi freschi e di filtrare acqua piovana. A causa dei cambiamenti climatici le città nei prossimi anni necessiteranno di sempre più di aree verdi, per combattere le cosiddette isole di calore che si formano nelle aree più urbanizzate. Chi durante i momenti di canicola non ha trovato un momento di sollievo all’ombra di un grande albero, in un parco o nel bosco? Se ci pensiamo tutte e tutti noi conosciamo i benefici di aumentare gli spazi verdi. Approfondite queste e tante altre informazioni partecipando agli eventi del Festival della natura 2026!