Indagine UBS: Competenze in IA non garantiscono aumenti salariali
Svizzera

Indagine UBS: Competenze in IA non garantiscono aumenti salariali

La maggior parte delle aziende considera le abilità nell'intelligenza artificiale un requisito di base, con possibili ripercussioni future sui giovani lavoratori.

3 novembre 2026
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La padronanza degli strumenti di intelligenza artificiale (IA) non si traduce necessariamente in un aumento salariale poiché gran parte delle aziende considera che tali competenze siano "requisiti di base", emerge da un'indagine di UBS pubblicata oggi.

Delle circa 400 imprese che hanno partecipato all'inchiesta degli economisti del numero uno bancario elvetico, la maggioranza (81%) non offre una retribuzione più elevata ai dipendenti in possesso di conoscenze nel campo dell'IA. Tale quota sale al 94% per le aziende che utilizzano l'IA solo occasionalmente, ma scende al 77% per quelle che dichiarano un uso regolare di questa tecnologia e al 69% per quelle che hanno integrato l'IA nei propri processi lavorativi, indica lo studio che rende conto dell'indagine.

"Ciò potrebbe indicare che le competenze in materia di IA sono sempre più considerate un requisito di base oppure che il loro contributo aggiuntivo alla creazione di valore non è ancora sufficiente, agli occhi delle aziende, per giustificare un aumento salariale", scrivono gli esperti di UBS.

L'introduzione dell'IA nei processi lavorativi non ha, per il momento, alcun impatto negativo sull'assunzione dei giovani. Tra le aziende intervistate, il 26% afferma che, grazie all'uso dell'IA, i giovani assumono incarichi più impegnativi in tempi più brevi. Ma "se, in futuro, un numero sempre maggiore di mansioni tipiche dell'inizio della carriera dovessero essere automatizzate o se dovessero scomparire i posti di lavoro destinati ai neodiplomati, ciò potrebbe rendere più difficile l'acquisizione di esperienza pratica e il conseguimento delle qualifiche necessarie per ricoprire posizioni più elevate", avvertono gli autori dello studio.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni