L'associazione Avivo denuncia un aumento del 140% dei premi in vent'anni e chiede ai politici di trovare soluzioni per limitare l'incremento, in vista del +5% per il 2027
L'Associazione per la difesa dei diritti dei pensionati (Avivo) ha manifestato questa mattina davanti a Palazzo federale a Berna contro l'aumento dei premi delle casse malati per il 2027, chiedendo una moratoria di due anni. A settembre, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider aveva annunciato che il premio mensile medio in Svizzera aumenterà il prossimo anno del 5,0%, a 412 franchi. Tra i fattori indicati all'origine di questa ulteriore progressione vi sono il moltiplicarsi delle cure, i progressi della medicina e l'invecchiamento della popolazione.
"Da venti anni si assiste a un incremento di quasi il 140% dei premi, è una cifra enorme", ha dichiarato a Keystone-ATS la copresidente di Avivo Svizzera Béatrice Métraux. "Nessuno ha visto aumentare in modo equivalente il suo stipendio".
Sotto lo slogan "Ne abbiamo abbastanza", i membri di Avivo si sono radunati nella città federale per denunciare la continua erosione del loro potere d'acquisto. "Ai premi dell'assicurazione malattia bisogna aggiungere i costi per l'affitto e i trasporti", ha sottolineato la ex consigliera di Stato vodese.
La durata di due anni della moratoria richiesta dovrebbe servire per consentire ai politici, al Parlamento e al Consiglio federale di sedersi attorno a un tavolo e discutere i mezzi migliori per limitare questo aumento, precisa Métraux. A suo avviso, se la popolazione continua a manifestare e a dire basta a questi incrementi, "la politica dovrà reagire".
"Non vogliamo una riduzione delle cure né della loro qualità. Riteniamo che le assicurazioni dispongano di riserve sufficienti e che esista un modo per discutere della riduzione dei prezzi dei medicamenti", afferma Métraux.
Per far sentire la propria voce, Avivo punta sui suoi membri al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati. "Li incoraggeremo a presentare interventi parlamentari e a impegnarsi per promuovere discussioni per due anni", spiega la vodese.