Il programma quadriennale, sostenuto con 5 milioni di franchi, mira a rafforzare la gestione dei rischi chimici e a integrare i dati frammentati per una regolamentazione più efficace.
Rafforzare le basi scientifiche per la gestione dei rischi chimici e contribuire a una regolamentazione più efficace, trasparente e lungimirante. Sono gli obiettivi di un nuovo programma nazionale di ricerca (PNR) - denominato "Sicurezza chimica" - della durata di quattro anni. Il Consiglio federale ha deciso oggi di sostenerlo con 5 milioni di franchi.
Il lancio avviene in risposta all'urgente necessità della politica e della società di saperne di più sui rischi chimici, tra cui quelli associati alle sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate (PFAS), scrive il Governo in una nota. I risultati consentiranno di integrare e valorizzare i dati esistenti - oggi frammentati - all'interno di un sistema coerente e fruibile.
Vista la trasversalità della problematica, il finanziamento fa capo a diversi uffici federali: ambiente (UFAM), agricoltura (UFAG), sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), sanità pubblica (UFSP) e Segreteria di Stato dell'economia (SECO) lo apportano un milione di franchi. Quattro milioni sono invece coperti nell'ambito del Messaggio sulla promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2025-2028.
L'attuazione del programma è affidata al Fondo nazionale svizzero, che elaborerà i bandi di gara entro febbraio 2027, precisa infine l'Esecutivo, ricordando che con i PNR la Confederazione sostiene progetti di ricerca che possono contribuire a risolvere questioni e problemi di attualità e di rilevanza nazionale. Questo programma si concluderà dopo quattro anni e i risultati saranno resi noti al pubblico.