Un progetto pilota finanziato dall'UE testa i vantaggi del fotovoltaico agricolo, combinando la produzione di elettricità con la difesa delle colture da grandine e gelo
In un vigneto nei pressi di Sissach (BL), il sole oltre a far maturare l'uva produce energia elettrica. Il programma dell'UE "Interreg Reno Superiore" finanzia un progetto pilota volto a testare i vantaggi del fotovoltaico nella viticoltura.
I pannelli solari installati presso l'azienda Zelglihof sono in funzione dall'inizio dell'estate, ha spiegato Urs Weingartner, capo del servizio viticolo del Centro agricolo cantonale di Ebenrain durante una visita guidata per i media.
I moduli fotovoltaici – afferma l'esperto – permettono di prendere due piccioni con una fava: utilizzare i terreni agricoli per la produzione di energia rinnovabile e, al contempo, proteggere le viti dalla grandine, dal gelo tardivo e dal caldo.
Il cosiddetto "Fotovoltaico agricolo" ("Agri-PV" in tedesco) è già utilizzato in Svizzera in alcuni frutteti e campi di bacche. Nel settore viticolo, a parte un impianto di tipo diverso installato nel 2013 a Walenstadt (SG), è invece ancora una novità. Eppure – osserva Weingartner – i criteri geografici della viticoltura, con i suoi pendii esposti al sole, sono predestinati al fotovoltaico.
La scelta è ricaduta sull'azienda Zelglihof della famiglia Wiedmer, poiché questa dispone già dell'infrastruttura per immettere la corrente solare nella rete. In questo vigneto si coltiva inoltre il robusto vitigno Muscaris, che richiede pochi trattamenti fitosanitari, il che semplifica il funzionamento dell'impianto.
L'istallazione sperimentale copre 250 metri quadrati di vigneto, con 70 metri quadrati di pannelli. Nei quattro mesi e mezzo dall'entrata in funzione dell'impianto fotovoltaico sono stati accumulati finora quasi 5,8 megawattora di corrente: una quantità pari a 1,5 volte il consumo annuo di una famiglia di quattro persone, ha calcolato Weingartner.
L'Istituto di ricerca per l'agricoltura biologica (Fibl) di Frick (AG) valuterà nei prossimi due anni gli effetti dei piccoli tetti formati dai pannelli fotovoltaici sulle piante, come pure sulle rese di uva e vino.
Oggetto dello studio sono, tra l'altro, le conseguenze sull'umidità del suolo e sull'ombreggiamento: dopotutto, durante la torrida estate del 2026, anche le viti che amano il calore hanno raggiunto i propri limiti.
Il progetto pilota transfrontaliero comprende, oltre a Sissach (BL), altre due sedi in Germania. I costi complessivi del progetto finanziato da Interreg non sono ancora noti, secondo quanto indicato dal Centro agricolo di Ebenrain.