La società che fornisce programmi informatici a BPK e BLVK ha subito un cyberattacco; averi previdenziali al sicuro, pagamenti garantiti e indagine aperta.
La PK Softech AG, che fornisce programmi informatici a due casse pensioni bernesi, ha subito a fine settembre un cyberattacco, nel quale non risulta però che siano stati rubati dati degli assicurati.
Gli enti pubblici toccati sono la Cassa pensione bernese (BPK/CPB) e la cassa d'assicurazione del corpo insegnante bernese (BLVK/CACEB), informano in una nota odierna congiunta la Direzione cantonale delle finanze e quella della formazione e cultura. La PK Softech AG è la vittima pure dell'attacco reso noto ieri ai danni della cassa pensioni della Confederazione Publica, ha spiegato su richiesta di Keystone-ATS il direttore della BPK/CPB André Matthey. L'azienda sa che vi è stata una fuga di dati, che però potrebbe riguardare l'impresa in sé e non i dossier dei clienti.
Le due casse pensioni sono in contatto con le Direzioni responsabili e verranno informate se fosse il caso che, "contro ogni aspettativa", dei dati siano veramente stati rubati, prosegue il comunicato. Matthey ha però assicurato che gli averi previdenziali degli assicurati e dei beneficiari di rendita sono al sicuro e che le pensioni e le prestazioni in capitale verranno versate regolarmente.
Una portavoce di Publica aveva dichiarato ieri all'agenzia AWP che i dati interessati potrebbero riguardare informazioni su salari, averi previdenziali e importi delle rendite. Publica aveva inoltre sottolineato che gli averi previdenziali degli assicurati e dei beneficiari di rendite sono al sicuro.
Il Ministero Pubblico della Confederazione ha aperto un'inchiesta in seguito alla denuncia sporta dalla PK Softech AG.
La BPK/CPB e la BLVK/CACEB assicurano tra gli altri il personale pubblico cantonale, quello dei licei cantonali e i docenti bernesi. Secondo le loro indicazioni a fine 2025 contavano complessivamente 63'000 associati, di cui 28'000 al beneficio di pensione.