Svizzera: più indagini sugli stupri di guerra
Conflitto in Ucraina

Svizzera: più indagini sugli stupri di guerra

Berna esprime grande preoccupazione per abusi contro prigionieri e civili. Un rapporto Onu attribuisce la maggior parte dei casi alla Russia

2 ottobre 2026
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La Svizzera chiede indagini indipendenti e procedimenti penali nei casi di violenze sessuali nel conflitto ucraino. Oggi a Ginevra ha espresso grande "preoccupazione" per il ricorso "sistematico" a tali abusi nei confronti dei prigionieri di guerra e dei civili.

Due settimane fa, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani aveva affermato che dall'inizio della guerra erano stati individuati oltre 1'000 casi di violenze sessuali. Il numero era probabilmente più elevato e la maggior parte dei casi era attribuita alla Russia. Dinanzi al Consiglio dei diritti umani, la Svizzera ha condannato "tutte" le violenze sessuali.

Berna è "preoccupata" dall'atteggiamento di Mosca che, secondo il rapporto, non conduce alcuna indagine e non impedisce il ricorso a tali atti di tortura. "La Russia deve abrogare ogni normativa che non permetta di accertare le responsabilità", ha affermato un rappresentante della missione svizzera all'Onu a Ginevra, chiedendo di rispettare alle parti in conflitto il diritto internazionale umanitario (Diu).

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