Iniziativa neutralità respinta Cassis la Svizzera è e resterà neutrale
Svizzera

Iniziativa neutralità respinta Cassis la Svizzera è e resterà neutrale

Il consigliere federale Ignazio Cassis si dice soddisfatto che la definizione del principio non sia stata irrigidita, permettendo di proseguire con la prassi attuale e decidere sulle sanzioni economiche.

27 settembre 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Quello di oggi non è un voto contro la neutralità. Lo ha affermato il consigliere federale Ignazio Cassis, commentando la bocciatura dell'iniziativa sul tema. Il ticinese si è detto soddisfatto che la definizione di questo principio non sia stata irrigidita e che si possa continuare con la prassi attuale.

"Eravamo neutrali ieri, lo siamo oggi e lo saremo anche in futuro", ha evidenziato il ticinese. Da notare che il ministro degli esteri, malgrado sieda nell'esecutivo dal 2017, era alla prima votazione vissuta da responsabile di un dossier.

"La neutralità svizzera è sempre stata aggiustata a dipendenza del periodo: in certi più restrittiva, in altri più aperta", ha dichiarato Cassis, ricordando che essa preserva la sicurezza e l'indipendenza del Paese. "Essere neutrali non significa né essere soli, né essere indifferenti", ha aggiunto.

Il consigliere federale si è compiaciuto del fatto che la Svizzera potrà proseguire a decidere di caso in caso se applicare delle sanzioni economiche contro altri Paesi, sempre "guardando ai nostri interessi". Ha inoltre ribadito l'importanza della neutralità per la storia e l'identità elvetica, come dimostrato dal dibattito in questi mesi.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni