La decisione spetta ora al Consiglio federale per colmare il ritardo nella consegna del sistema Patriot e rafforzare la protezione del Paese.
Si è conclusa la valutazione per un secondo sistema di difesa terra-aria destinato all'Esercito svizzero. La decisione sulla scelta del modello spetta ora al Consiglio federale, ha comunicato oggi l'Ufficio federale dell'armamento (Armasuisse) a Keystone-ATS.
L'acquisto di un secondo sistema, denominato internamente "Bodluv GR 2", dovrebbe colmare la lacuna che si è creata a causa del noto problema legato alla consegna del sistema statunitense Patriot, che sarà infatti ritardata di cinque-sette anni.
"Fino all'introduzione di uno dei due sistemi Bodluv a maggiore gittata, la Svizzera non dispone di alcuna protezione", ha dichiarato il portavoce di Armasuisse Kaj-Gunnar Sievert, interpellato da Keystone-ATS.
L'Ufficio federale considera realistico un nuovo termine di consegna del sistema statunitense entro il 2032, ha aggiunto. Per questo il ministro della Difesa Martin Pfister intende procedere il più rapidamente possibile all'acquisto di un secondo sistema. Le valutazioni militari e di politica degli armamenti delle offerte pervenute sono ora concluse, ha spiegato Sievert, confermando quanto anticipato dal SonntagsBlick.
I costi previsti per il sistema Patriot sono lievitati dai 2 miliardi di franchi inizialmente stimati da Berna a un massimo di 3,7 miliardi. Armasuisse attribuisce l'aumento dei costi a una ridefinizione delle priorità da parte del governo a stelle e strisce nonché all'inflazione e all'adeguamento per l'obsolescenza e all'ampliamento delle funzionalità.
Per il secondo sistema di difesa aerea, Armasuisse ha quindi raccolto informazioni presso produttori in Francia, Israele e Corea del Sud. Tutti gli offerenti interpellati hanno presentato offerte vincolanti. Secondo il SonntagsBlick, il possibile "vincitore" del bando di concorso potrebbe risultare il sistema della società franco-italiana Eurosam. Tra le ragioni figurerebbero la volontà dichiarata del Consiglio federale di acquistare maggiormente - se possibile - materiale d'armamento in Europa, nonché la situazione politicamente delicata legata a un eventuale acquisto da Israele o dalla Corea del Sud. La commessa dovrebbe inoltre contribuire a migliorare i rapporti con la Francia, considerati tesi dopo la scelta del caccia statunitense F-35 al posto del francese Rafale.
Su richiesta, Armasuisse non ha fornito indicazioni sui singoli sistemi in valutazione.
Stando a Berna, per l'acquisto del secondo sistema di difesa aerea sono previsti cinque miliardi di franchi. I costi sono interamente coperti dal finanziamento supplementare dell'esercito, pari a 24 miliardi di franchi. Non saranno quindi necessari fondi aggiuntivi nell'ambito del normale programma d'armamento.