Il finanziamento supporta un programma FAO per soluzioni di stoccaggio temporaneo e assistenza alle aziende agricole, contrastando gli effetti degli attacchi russi.
La Svizzera sostiene un programma dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) volto a preservare il raccolto di cereali in Ucraina. La cifra messa a disposizione ammonta a tre milioni di franchi. A causa degli attacchi russi alle navi da trasporto nel Mar Nero, alle strutture portuali e alle infrastrutture agricole, lo stoccaggio e l'esportazione dei prodotti ucraini sono resi più difficili, sottolinea in una nota odierna il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Di conseguenza, parte del raccolto imminente rischia di deteriorarsi. La Svizzera partecipa quindi a un programma della FAO che prevede soluzioni temporanee di stoccaggio per cereali e semi oleosi - grazie per esempio ad appositi sacchi tubolari in polietilene - e aiuta finanziariamente le piccole aziende nella preparazione della prossima semina. Il sostegno viene fornito su richiesta del governo ucraino e integra l'impegno di Berna per lo sminamento umanitario, tra i cui obiettivi figura il ripristino di terreni agricoli. Il programma è stato anche discusso dal delegato del Consiglio federale per l'Ucraina, Jacques Gerber, durante la sua visita a Kiev da domenica a oggi. Questi ha incontrato diversi ministri locali, fra cui quello dell'agricoltura. Il programma nazionale per l'Ucraina 2025-2028 prevede globalmente 1,5 miliardi di franchi. Esso ha lo scopo di favorire la ripresa economica, rafforzare i servizi pubblici e sostenere la protezione della popolazione civile.