L'Istituto nazionale di test per la cibersicurezza ha individuato oltre 50 vulnerabilit , sette critiche, che potrebbero consentire la manipolazione remota di migliaia di impianti.
Gravi falle nei sistemi fotovoltaici svizzeri rischiano di comprometterne la stabilit . A lanciare l'allarme sono gli esperti: l'uso diffuso di dispositivi vulnerabili espone il Paese a ciberattacchi capaci di spegnere o manipolare da remoto migliaia di impianti.
L'Istituto nazionale di test per la cibersicurezza (NTC) ha esaminato undici prodotti ampiamente diffusi appartenenti a otto aziende: sette invertitori (dispositivo elettronico che trasforma la corrente continua in corrente alternata) e quattro sistemi di gestione dell'energia. Nell'ambito di quest'operazione gli esperti hanno individuato oltre 50 vulnerabilit , si legge in una nota odierna dell'NTC. Sette di queste sono state classificate come critiche e sei come gravi. Cinque degli undici prodotti presentavano almeno una grave falla di sicurezza.
Pressoch in tutti gli invertitori testati gli esperti sono riusciti a ridurre a zero la potenza immessa in rete senza bisogno di autenticazione. Ulteriori vulnerabilit riguardavano, tra le altre cose, password preimpostate, accessi di manutenzione non protetti e una crittografia insufficiente.
Migliaia di impianti colpiti contemporaneamente
La vera minaccia, secondo l'NTC, risiede nel gran numero di impianti svizzeri interconnessi. Molti dispositivi sono infatti collegati ai servizi cloud dei produttori, ad esempio per gli aggiornamenti. Sei delle vulnerabilit individuate potrebbero consentire di manipolare contemporaneamente migliaia di apparecchiature da una postazione centrale.
"Non solo la gravit di una vulnerabilit a renderla pericolosa, ma la sua portata", ha spiegato Tobias Castagna, esperto di test dell'NTC. Un'unica falla in una componente centrale pu colpire migliaia di impianti fotovoltaici.
Il livello di sicurezza dei prodotti analizzati non fondamentalmente peggiore rispetto a quello di altri dispositivi connessi in rete, precisa l'NTC. A essere diversa tuttavia la loro importanza per la rete elettrica. Nelle giornate molto soleggiate, il fotovoltaico copre temporaneamente pi della met del consumo attuale di energia elettrica in Svizzera.
Gli esperti non hanno trovato indicazioni relative a backdoor inserite intenzionalmente. Una backdoor un metodo nascosto per superare i normali sistemi di autenticazione e di sicurezza e consente a chi la conosce di accedere direttamente al sistema con privilegi elevati, senza doversi autenticare con password o credenziali standard. La maggior parte dei produttori - precisa l'NTC - ha risposto rapidamente dopo la segnalazione delle vulnerabilit .
Richiesti standard minimi
L'Istituto raccomanda, tra le altre cose, l'impiego di credenziali di accesso individuali, accessi remoti meglio protetti e la separazione degli impianti dal resto della rete aziendale o domestica. I produttori dovrebbero integrare le misure di sicurezza gi in fase di sviluppo e autenticare digitalmente gli aggiornamenti.
L'NTC chiede alla politica e alle autorit l'introduzione di requisiti minimi per i dispositivi immessi sul mercato. Inoltre, la sicurezza informatica dovrebbe diventare un requisito fondamentale per il collegamento degli impianti fotovoltaici alla rete elettrica.