Ricercatori del WSL hanno ricostruito l'evento del 2025 per affinare i modelli e facilitare le future stime dei pericoli per i comuni.
Ricercatori hanno ricostruito digitalmente la frana di Blatten (VS). La simulazione mostra lo svolgimento dello smottamento e dovrebbe consentire in futuro di valutare i rischi legati a questo tipo di pericoli naturali nei comuni interessati.
La caduta di rocce e ghiaccio verificatasi il 28 maggio 2025 a Blatten è uno degli eventi di questo tipo meglio documentati. Sulla base di vari dati, un gruppo di ricerca internazionale guidato da Jiahui Kang, geofisica all'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), ha realizzato una simulazione della frana. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista specializzata "Communications Earth & Environment".
"Ogni evento permette di migliorare i modelli e la capacità di previsione", spiega la dottoressa Kang. Se questo approccio venisse applicato ad altri eventi, consentirebbe di evidenziare correlazioni tra volume, contenuto di ghiaccio e propagazione. Ciò potrebbe facilitare le future valutazioni dei rischi per i comuni.
Per questo studio, i ricercatori hanno raccolto dati sismici, foto aeree e campioni dei depositi. Combinando questi elementi con il volume iniziale, i modelli di terreno e le leggi fisiche in vigore, il computer ha potuto rappresentare digitalmente l'intero svolgimento della frana. L'analisi dei dati sismici ha permesso di stimare con sorprendente precisione la massa di ghiaccio e roccia.
Quel giorno, nel maggio 2025, oltre nove milioni di metri cubi di roccia e ghiaccio si sono riversati dal ghiacciaio del Birch nella Lötschental. L'evento è stato registrato da numerosi sensori sismici situati a una distanza compresa tra cinque e diverse centinaia di chilometri.
Secondo il WSL, la crescente instabilità si era già manifestata prima della frana principale: nelle due settimane precedenti erano state registrate circa 700 cadute di pietre di minore entità sulla vicina Lauchernalp.