Svizzera

Finanziamento Esercito la Commissione riduce l'aumento dell'IVA a 0,2 punti percentuali

La Commissione della politica di sicurezza si allinea alla decisione di abbassare la proposta governativa, prevedendo un fondo speciale da 24 miliardi per gli acquisti militari.

10 settembre 2026
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L'aumento dell'aliquota normale dell'IVA per finanziare la difesa dovrà essere di 0,2 punti percentuali, invece degli 0,5 punti percentuali proposti dal Consiglio federale.

Dopo la Commissione delle finanze degli Stati, anche quella della politica di sicurezza (CPS-S) si è allineata a questa decisione che ritocca verso il basso la proposta governativa.

La CPS-S, indica una nota odierna dei servizi parlamentari, crede che un finanziamento supplementare delle uscite destinate agli acquisti dell'esercito sia indispensabile in considerazione del peggioramento della sicurezza globale e dei rischi che ne derivano per la Svizzera.

Per questo giudica favorevolmente la costituzione di un fondo in grado di contrarre debiti con lo scopo di mettere a disposizione il più velocemente possibile i mezzi supplementari per rafforzare la sicurezza del Paese.

Questo fondo speciale, il cui volume complessivo ammonterà a 24 miliardi di franchi, consentirà di finanziare in maniera flessibile gli acquisti di armamenti dell'esercito. Questo importo comprende anche la prevista acquisizione di un ulteriore sistema di difesa terra-aria a lungo raggio, già annunciata dal Consiglio federale.

Nel corso della seduta, la commissione ha stabilito all'unanimità di aumentare l'importo massimo del mutuo a 12 miliardi, contro i 6 miliardi proposti dal governo e dalla sua Commissione delle finanze, prevedendo al contempo che, a partire dall'ottavo anno, tale importo massimo si riduca di 1,2 miliardi all'anno. La CPS-S ha inoltre inserito nel disegno un articolo volto a garantire il rimborso del debito.

L'incremento dell'IVA

Per finanziare il fondo sono stati discussi diversi piani, sia contemplando un aumento dell'aliquota dell'IVA, sia rinunciandovi. Tra questi ha prevalso quello suggerito dalla sua commissione delle finanze, che propone un incremento di 0,2 punti percentuali dell'aliquota normale. Il fondo verrebbe inoltre alimentato mediante la metà delle eccedenze di finanziamento ordinarie.

Il piano di finanziamento del governo che prevede un aumento di 0,5 punti percentuali dell'aliquota normale dell'IVA per la durata di 12 anni è stato respinto con 8 voti a 3 e 1 astensione. Ugualmente respinti i piani che contemplano modelli di finanziamento alternativi, come quello volto a stanziare un contributo annuo di almeno 1,5 miliardi mediante risparmi sul bilancio della Confederazione.

No partecipazione BNS e grandi patrimoni

Il piano che punta su versamenti nel fondo finanziati con i dividendi di sostanza della Banca nazionale svizzera è stato respinto con 3 voti a 2 e 6 astensioni. Un ultimo piano di finanziamento, che mira a istituire un'imposta sulla sostanza per i patrimoni particolarmente ingenti, è stato a sua volta respinto con 8 voti a 2 e 1 astensione.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni