Oltre la metà delle persone dopo un tentativo non riceve assistenza specialistica. La nuova piattaforma nazionale, con chatbot AI, mira a colmare questa lacuna.
Dopo un tentativo di suicidio, più della metà delle persone non riceve alcuna assistenza specialistica. In occasione dell'odierna Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, la fondazione Promozione Salute Svizzera desidera richiamare l'attenzione su questa lacuna nell'assistenza e su una nuova piattaforma.
Circa tre persone al giorno si tolgono la vita in Svizzera, secondo l'Ufficio federale di statistica (UST). Il dato - che esclude i suicidi assistiti - è stabile dal 2022, ma con un tasso standardizzato di 11 ogni 100'000 abitanti rimane relativamente elevato nel confronto europeo, evidenzia Promozione Salute Svizzera.
Il piano d'azione per la prevenzione del suicidio, lanciato nel 2016, mira a ridurre questa quota di un quarto entro il 2030. Secondo Thomas Mattig, direttore della fondazione, esistono offerte efficaci in materia di prevenzione, ma è fondamentale collegarle meglio in rete e integrarle in modo duraturo nelle strutture sanitarie.
Con lo "Swiss Suicide Prevention Toolbox" (SuiT), da inizio anno è stata avviata un'offerta coordinata a livello nazionale articolata attorno a una piattaforma digitale che fa capo a un chatbot basato sull'intelligenza artificiale.
La piattaforma riunisce interventi e propone offerte su misura, quali percorsi terapeutici, strumenti di autogestione, applicazioni digitali o corsi di formazione continua per gli operatori del settore.
Secondo i dati dell'UST, nel 2024 sono morte 996 persone per suicidio. Gli uomini sarebbero circa tre volte più numerosi delle donne a togliersi la vita.
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