Fondata da Vera Michalski nel 1986, la casa editrice continua a promuovere la comprensione tra i popoli attraverso la letteratura, espandendo il suo catalogo oltre l'Europa orientale
Quando Vera Michalski fonda le edizioni Noir sur Blanc nel 1986 a Montricher (VD), l'Europa è ancora divisa in due dalla cortina di ferro. Quarant'anni dopo, mentre la guerra in Ucraina imperversa, ritiene che la letteratura conservi un ruolo essenziale.
Da allora, "il muro di Berlino è caduto e il mondo si è evoluto, non sempre nel migliore dei modi". Ma la convinzione di Vera Michalski rimane, ha affermato a Keystone-ATS: "Continuo a credere che un buon romanzo o un saggio pertinente possa fare di più per la comprensione tra i popoli che i lunghi discorsi politici."
La casa editrice romanda aveva in origine la vocazione di far scoprire all'Ovest le letterature dell'Europa centrale e orientale. Una casa sorella creata a Varsavia pubblica parallelamente in polacco voci provenienti dall'Ovest, un approccio che Michalski considera "unico al mondo".
La guerra in Ucraina non ha modificato questa volontà di far circolare le opere. "Contrariamente ad alcuni altri editori, non abbiamo cessato di pubblicare autori russi", spiega. "Per noi la qualità del libro rimane il criterio principale." La casa editrice scarta invece coloro che "moltiplicano le dichiarazioni annessionistiche" e "si fanno propagandisti di questa guerra fratricida".
Quest'attenzione orientata ai testi piuttosto che alla loro origine si ritrova anche nell'evoluzione geografica del catalogo. Il programma continua ad accogliere autori provenienti da Paesi che non si trovavano nel nucleo storico di Noir sur Blanc, costituito da Polonia e Russia.
Un'apertura che si è tradotta nella creazione, nel 2013, della collezione Notabilia, che ha permesso di accogliere voci della letteratura francese come Gaëlle Josse, Sophie Divry e Fatima Daas, ma anche autori provenienti da altri orizzonti, come Giosuè Calaciura e Maya Angelou.
Sei anni più tardi, nel 2019, Noir sur Blanc ha ripreso una parte del fondo delle edizioni L’Âge d'Homme, creando "La bibliothèque de Dimitri". La collezione propone riedizioni facendo al contempo scoprire nuovi autori, come la scrittrice croata Ante Tomic.
L'ampliamento del catalogo non ha però fatto scomparire il suo ancoraggio storico nelle grandi letterature d'Europa centrale e orientale. Michalski cita in particolare Olga Tokarczuk ("Les Livres de Jakob", apparso in italiano per Bompiani nel 2023 "I libri di Jakub"), Premio Nobel di letteratura, di cui Noir sur Blanc pubblica le opere in francese e polacco. La pubblicazione di un'autrice di questa importanza "è un evento maggiore nella vita di un editore", stima, evocando anche lo scrittore ungherese Péter Náda ("Ce qui luit dans les ténèbres"), scomparso mercoledì scorso, e il rumeno Mircea Cartarescu ("Solénoïde", apparso in italiano per il Saggiatore nel 2021 con il titolo "Solenoide").
L'edizione rimane al cuore delle attività di Michalski, anche se partecipa in modo "molto marginale" a progetti cinematografici, come a "Demain je tombe amoureux", film del regista francese Martin Provost proiettato di recente al Locarno Film Festival, presieduto da sua sorella Maja Hoffmann. Il loro padre ha cofondato l'organizzazione ambientalista World Wide Fund for Nature (WWF) e il loro bisnonno Fritz Hoffmann-La Roche non è altro che il fondatore del gruppo farmaceutico Hoffmann-La Roche, di cui Michalski è una delle azioniste principali.
Non vede in questa attività cinematografica una rottura con il suo mestiere di editrice. "Si tratta nei due casi di permettere all'opera di un creatore di esistere e di renderla accessibile al pubblico." Non esclude di proseguire. "In modo molto puntuale e con gente di cui apprezzo il lavoro", precisa.
Michalski ci tiene a fare la distinzione fra la sua attività di editrice e quella della fondazione Jan Michalski, creata nel 2004 in memoria del marito, un intellettuale polacco. "Noir sur Blanc è una casa editrice con una sede ben consolidata, da non confondere con la Fondazione Jan Michalski, che invece si occupa di mecenatismo." Difende una concezione della cultura fondata sulla coesistenza degli attori piuttosto che sull'influenza dei finanziatori. "Considero la cultura come un mosaico composto da molteplici attori, in cui ciascuno deve saper restare al proprio posto e dove la tolleranza e la diversità sono essenziali."
Michalski continua a leggere manoscritti e a implicarsi nelle scelte editoriali. "Finché restano intatti il piacere della lettura e il desiderio di condividere il proprio entusiasmo per un'opera, bisogna continuare", afferma.
Le edizioni Noir sur Blanc saranno ospiti alla manifestazione letteraria Livre sur les Quais di Morges (VD), che si tiene da venerdì a domenica. Vari autori di cui la casa editrice vodese pubblica i libri saranno presenti, tra cui la polacca Joanna Bator e lo scrittore russo Mikhaïl Chichkine e l'autrice russa Gouzel Iakhina. Quest'ultima presenterà il suo ultimo libro, "Eisen", dedicato al cineasta sovietico Sergueï Eisenstein, regista del celebre "La corazzata Potëmkin" (1925).