On, Vontobel e altre aziende adottano la co-leadership per innovare.
Affidare la guida di un'azienda a due persone è una pratica ancora poco diffusa in Svizzera, ma il modello della co-leadership sta guadagnando terreno. Tra le società quotate che hanno adottato una doppia guida figurano On, SoftwareOne, Villars e Vontobel.
A Villars, la doppia leadership è stata introdotta nel 2024 dopo la rimozione del precedente CEO. Patrick Krauskopf e Valérie Stephan hanno assunto insieme la guida del gruppo per garantire continuità e stabilità durante una fase di trasformazione. Anche On ha scelto una struttura simile: da inizio maggio, i due cofondatori David Allemann e Caspar Coppetti condividono il ruolo di CEO per accompagnare la prossima fase di crescita.
Secondo una ricerca della Scuola universitaria professionale della Svizzera nord-occidentale (FHNW), il job sharing è adottato dal 28% delle organizzazioni analizzate, con circa un terzo di questi casi riguardanti posizioni dirigenziali, noto come top sharing. Il modello è particolarmente presente nel settore non profit, seguito dal settore pubblico e da quello privato.
Gli esperti sottolineano che la condivisione della leadership può offrire diversi vantaggi, come competenze complementari, punti di vista differenti, maggiore capacità di sostituzione e decisioni più ponderate. Tuttavia, i possibili svantaggi includono maggiori costi e il tempo necessario per coordinare due figure al vertice. Gli autori della ricerca spiegano che la riluttanza di molte organizzazioni non è tanto legata ai costi, quanto alle concezioni tradizionali della direzione di un'impresa.
La co-leadership potrebbe inoltre favorire una maggiore presenza femminile nei ruoli dirigenziali, rendendo più facilmente compatibile la responsabilità manageriale con un impiego a tempo parziale. Gli esperti sottolineano che l'obiettivo non dovrebbe essere solo aumentare la diversità, ma promuovere un modello di leadership più moderno.
Tuttavia, un esempio evidenzia anche i limiti del sistema. Presso Kambly, la gestione condivisa tra i coniugi Dania e Nils Kambly si è conclusa dopo la loro separazione personale, mettendo fine anche alla collaborazione professionale.