Promossa da Pro Svizzera e membri UDC con il sostegno di Christoph Blocher, chiede l'iscrizione costituzionale della neutralità e il divieto di sanzioni
I fautori di una neutralità "integrale", scontenti del fatto che questo principio di politica estera venga sempre più svuotato di significato, affilano le armi: il comitato promotore dell'iniziativa popolare "Salvaguardia della neutralità svizzera" ha lanciato oggi la campagna in vista della consultazione popolare del 27 settembre.
L'iniziativa, promossa da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC, chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralità, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Il testo vuole che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.
Dietro questa modifica costituzionale troviamo anche l'ex consigliere federale Christoph Blocher. La proposta viene sostenuta solo dai democentristi. Secondo loro, la neutralità non va applicata a seconda degli umori o delle pressioni provenienti dall'estero.
Il 31 luglio scorso, secondo un primo sondaggio di YouGov Svizzera, non emergeva ancora una tendenza chiara in merito a questo oggetto. Se il voto si fosse tenuto il giorno della pubblicazione dell'inchiesta, l'iniziativa sulla neutralità avrebbe ottenuto il 40% di sì contro il 38% di no. Circa il 22% degli intervistati, tuttavia, non era ancora in grado o non voleva prendere posizione.
Il sondaggio aveva messo in evidenza anche differenze a seconda delle regioni linguistiche e delle preferenze partitiche. L'iniziativa sulla neutralità raccoglieva più consensi nella Svizzera romanda e in Ticino che nella Svizzera tedesca. Non sorprende che sia ampiamente sostenuta dall'elettorato dell'UDC, mentre quello dei Verdi la respinge a maggioranza.
Il sondaggio era stato condotto online tra il 15 e il 27 luglio su un campione di 1'229 persone rappresentative della popolazione svizzera avente diritto di voto.