Svizzera

Perché le città risentono maggiormente delle ondate di caldo

Studio del Politecnico federale di Zurigo, isole di calore urbane fino a +8,35 °C, più notti tropicali e misure verdi previste

2 agosto 2026
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Il caldo intenso è più marcato nelle città, dove le temperature possono essere di vari gradi più elevate rispetto alle campagne circostanti. Il fenomeno, denominato isola di calore urbana, è particolarmente evidente di notte. Keystone-ATS ne svela l'estensione, le cause e l'impatto in Svizzera.

Qual è la differenza tra città e zone rurali?

Nelle città, in estate – l'isola di calore urbana si osserva però anche in inverno – la temperatura può raggiungere localmente valori superiori di oltre otto gradi rispetto alle zone rurali circostanti. Ricercatori del Politecnico federale di Zurigo hanno condotto uno studio per sei anni, dal 2017 al 2022, sulle dieci città più grandi della Confederazione. Le maggiori escursioni termiche sono state registrate a San Gallo (+8,35 gradi), Basilea (+6,75) e Zurigo (+5,92). Seguono Ginevra (+5,63), Lugano (+5,37), Winterthur (ZH, +5,17) e Lucerna (+5,14). L'isola di calore si manifesta un po' meno a Berna (+4,73), Losanna (+4,50) e Bienne (BE, +4,15).

Perché le città si riscaldano di più?

Le ragioni sono molteplici. Materiali come il cemento e l'asfalto assorbono particolarmente bene l'energia solare. Questo calore immagazzinato viene rilasciato lentamente nell'ambiente durante la notte, ritardando così il raffreddamento. L'area circostante, con suoli naturali, si raffredda invece più rapidamente.

La circolazione dell'aria in ambiente urbano è inoltre ostacolata dalla densità degli edifici. Il calore viene dissipato con maggiore difficoltà e la sua dispersione nel cielo notturno risulta rallentata.

L'ambiente urbano è inoltre spesso privo di vegetazione e di terreni non impermeabilizzati. Le piante e i suoli umidi rinfrescano l'ambiente circostante grazie al fenomeno dell'evaporazione, con un meccanismo analogo a quello della sudorazione. In città, poiché l'acqua piovana finisce spesso rapidamente nelle canalizzazioni senza inumidire il suolo, tale evaporazione è limitata. Il traffico motorizzato, l'industria, il riscaldamento e la climatizzazione immettono poi ulteriore calore nei centri urbani.

Cosa significa questo per chi vive in città?

I maggiori disagi si fanno sentire di notte. Mentre il numero di giorni tropicali (con temperatura massima giornaliera uguale o superiore a 30 gradi) in città negli ultimi decenni è solo leggermente aumentato, quello delle notti tropicali (con temperatura minima non inferiore ai 20 gradi) è cresciuto drasticamente. I dati relativi a Zurigo mostrano, ad esempio, che presso la stazione di rilevamento urbana di Zurigo-Kaserne, tra il 1991 e il 2020 sono state registrate in media otto notti tropicali all'anno, mentre presso la stazione più rurale di Zurigo-Affoltern, nello stesso periodo, non ne è stata praticamente censita nessuna.

Queste notti tropicali impediscono un sonno ristoratore. Il corpo non riesce a recuperare adeguatamente e la sua capacità di combattere il caldo il giorno successivo risulta così compromessa.

Quale sarà l'evoluzione?

Gli scenari climatici per la Svizzera indicano un netto aumento delle temperature, in particolare nelle città. Nell'attuale clima, i centri urbani elvetici registrano in media meno di sette notti tropicali all'anno, come ha evidenziato uno studio pubblicato lo scorso aprile sulla rivista specializzata City and Environment Interactions. Nell'ipotesi di un riscaldamento climatico di tre gradi, tale cifra salirebbe a una media di oltre 37 notti tropicali.

Secondo lo studio, anche il numero di giorni tropicali aumenterà in modo significativo. Attualmente le città oggetto dello studio registrano in media meno di 15 giorni all'anno con temperature pari o superiori ai 30 gradi. Con un riscaldamento globale di tre gradi, tale cifra salirebbe a oltre quaranta.

Quali provvedimenti adottare?

Alcune misure di pianificazione urbana possono contribuire a contrastare le isole di calore. È possibile ripristinare la permeabilità delle superfici affinché la pioggia possa penetrare nel terreno e l'evaporazione possa poi svolgere la sua funzione di raffreddamento. Anche un maggior numero di alberi, parchi, tetti e facciate vegetalizzati contribuisce a ridurre la temperatura. Inoltre, una disposizione ben studiata degli edifici mantiene liberi importanti corridoi per aria fresca notturna proveniente dalla periferia.

La più popolosa città svizzera, Zurigo, ad esempio, entro il 2035 stanzierà complessivamente 130 milioni di franchi per misure volte a contrastare il calore. Sono previsti, in particolare, l'installazione di alberi, la vegetalizzazione di facciate e interventi di sistemazione ecologica. Quest'anno il Comune prevede venti progetti volti ad aumentare gli spazi verdi.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni