Secondo lo studio di Julius Bär l'apprezzamento del franco ha fatto lievitare i costi; immobili, lusso e sanità pesano sui budget dei facoltosi
Vivere da ricchi a Zurigo costa sempre di più: secondo il Julius Bär Lifestyle Index la metropoli svizzera è la seconda città più cara al mondo per costi della vita destinati a un tenore di alto profilo, superata solo da Singapore. Rispetto all'anno precedente, Zurigo guadagna tre posizioni nella classifica, scalzando piazze tradizionalmente costose come Hong Kong e Londra.
Il motivo principale dell'impennata, spiegano gli autori dell'indice pubblicato oggi, è l'apprezzamento del franco, che ha reso i beni e i servizi locali sensibilmente più onerosi per chi ragiona in valute estere. L'indice, che calcola il costo per mantenere uno standard di vita elevato per individui con un alto patrimonio (i cosiddetti High-Net-Worth Individuals), fotografa una realtà in cui il potere d'acquisto della moneta elvetica fa la differenza.
A pesare sul budget dei benestanti a Zurigo sono soprattutto l'acquisto di immobili residenziali, le biciclette di alta gamma, le borse di lusso, le prestazioni sanitarie (con un picco per le correzioni della vista al laser) e i centri benessere. Unica eccezione al rialzo, rileva lo studio, sono le scuole private, risultate invece relativamente più economiche rispetto ad altre piazze internazionali.
A confermarsi al primo posto della graduatoria è Singapore, trainata verso l'alto dai costi proibitivi per l'acquisto di case e veicoli, nonché dalla forza del dollaro di Singapore. Completano la top five il Principato di Monaco al terzo posto, Hong Kong al quarto e Londra al quinto, segnando un ritorno delle piazze europee e asiatiche ai vertici della classifica.
A livello globale, lo studio rileva che i costi per i ricchi sono aumentati in media di circa il 10% in dollari americani nell'ultimo anno, a causa della combinazione tra inflazione persistente e fluttuazioni dei tassi di cambio.
Secondo gli analisti di Julius Bär, in un mondo sempre più interconnesso sono proprio i tassi di cambio a dettare sempre più spesso il ritmo delle spese quotidiane, anche per i patrimoni più elevati. L'ascesa di Zurigo, in particolare, viene letta come un segnale preciso: in tempi turbolenti, si legge nel rapporto, la città rappresenta la conservazione del valore, trasmettendo alle famiglie benestanti un messaggio di stabilità e fiducia.
Lo studio precisa infine che la rilevazione dei dati si è conclusa a fine febbraio 2026, mentre il sondaggio è terminato ai primi di marzo. Di conseguenza, gli effetti economici e geopolitici legati al conflitto in Iran non sono stati inclusi nell'analisi, lasciando intendere che gli equilibri futuri potrebbero cambiare.