Svizzera

Morat celebra i 550 anni della battaglia con 5.000 partecipanti

Alla presenza del consigliere federale Martin Pfister, deposizione di corone, corteo e discorsi ufficiali; fine settimana con accampamento medievale

20 giugno 2026
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Circa 5000 persone hanno partecipato oggi alle celebrazioni organizzate a Morat (FR) per i 550 anni dell'omonima battaglia, avvenuta il 22 giugno 1476. Molti i rappresentanti delle autorità comunali, cantonali e federali presenti, su tutti il consigliere federale Martin Pfister.

Malgrado il gran caldo, il programma si è svolto senza grandi intoppi. «Avevamo previsto sufficienti pause per permettere di idratarsi», ha detto a Keystone-ATS Markus Ith, responsabile delle festività nella cittadina medievale. L'atmosfera è stata giudicata molto positiva dagli organizzatori: «Abbiamo celebrato la pace, anziché la guerra», ha commentato Ith.

Il programma è iniziato al mattino con un momento di raccoglimento alla Pantschau, grande spazio verde sulle rive del lago di Morat. Sono state depositate corone di fiori, rito che si ripete ogni dieci anni.

In seguito, si è formato un corteo commemorativo, che ha percorso circa due chilometri fino al castello e poi attraversato il centro storico arrivando alla chiesa tedesca, dove si sono tenuti la cerimonia ufficiale e i discorsi.

Le allocuzioni sono state pronunciate da Pfister, dal presidente del Consiglio di Stato friburghese Philippe Demierre e dalla sindaca di Morat Petra Schlüchter. Il presidente del Consiglio nazionale Pierre-André Page, friburghese, era fra gli ospiti. Presenti anche diversi rappresentanti di altri Cantoni.

Vi è stata poi una salva d'onore, con un contingente dei Granatieri friburghesi e delle Milizie vodesi. Il programma ufficiale si è concluso con un pasto conviviale. Per tutto il fine settimana è previsto anche un accampamento medievale, con un mercatino e varie animazioni nei pressi del centro storico.

Guerre borgogne

Fra marzo e ottobre sono in cartellone in totale 42 eventi relativi alle Guerre borgogne: il 2 marzo si è già tenuta la commemorazione dei 550 anni della battaglia di Grandson (VD), alla presenza del consigliere federale Ignazio Cassis. La cerimonia ha coinciso con la riapertura del castello al pubblico, dopo 15 anni di lavori di ristrutturazione.

Il 2 marzo e il 22 giugno 1476 ebbero luogo le famose battaglie di Grandson e Morat. Entrambi gli eventi hanno segnato profondamente la storia elvetica e non solo. La Svizzera è stata teatro di grandi battaglie delle guerre di Borgogna, che opposero la Vecchia Confederazione al ducato di Borgogna.

Carlo il Temerario, duca di Borgogna, possedeva allora un impero "patchwork" che si estendeva dal Mare del Nord fino quasi al Mediterraneo, incastrato tra la Francia di Luigi XI e l'imperatore del Sacro Romano Impero Federico III. Il suo obiettivo era consolidare il proprio territorio, ricorrendo alla diplomazia, ma anche alla guerra.

Il cantone di Berna e i Confederati gli si parano però davanti in quella che oggi è la Svizzera romanda. Nel marzo del 1476, Carlo il Temerario subì a Grandson, sulle rive del lago di Neuchâtel, la sua prima sconfitta contro i Confederati. Preso da un ardente desiderio di vendetta, era ben deciso a piegare gli svizzeri.

A tal fine radunò le sue truppe a Losanna e si diresse verso Berna, passando per la pianura della Broye, subendo una cocente sconfitta a Morat. Queste vittorie svizzere segnarono il declino del ducato di Borgogna e ridistribuirono le carte sullo scacchiere europeo.

Così, secondo la formula consolidata, "il duca perse i suoi possedimenti a Grandson, il suo coraggio a Morat e la vita a Nancy".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni