Hanno fatto saltare la porta d'ingresso e rubato la refurtiva; fuggiti su un'auto con targhe francesi e fermati a Martigny, quattro francesi e un portoghese in custodia cautelare
Un'armeria di Sion è stata presa di mira questa mattina da cinque persone che, munite di esplosivi, hanno fatto saltare la porta d'ingresso dello stabile; sono state arrestate poche ore dopo dalla polizia.
Gli autori, scrive la polizia cantonale vallesana in un comunicato, hanno agito poco dopo le 5.30. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi si sono impossessati della refurtiva e sono poi fuggiti a bordo di un veicolo con targhe francesi.
La banda è stata presto individuata. Durante la fuga, il conducente dell'auto ha forzato un posto di blocco della polizia, precisano le autorità. Le forze dell'ordine sono riuscite a fermare il veicolo nella regione di Martigny.
Due occupanti sono stati arrestati immediatamente, mentre gli altri tre, fuggiti a piedi portando con sé parte del bottino, sono stati rintracciati e fermati successivamente. Gli autori del colpo - ora in detenzione preventiva - sono quattro cittadini francesi e un portoghese di età compresa tra i 17 e i 24 anni.
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e il Tribunale dei minorenni del Vallese hanno aperto un'inchiesta. Le indagini, coordinate dall'Ufficio federale di polizia (fedpol), che sostiene le autorità cantonali in questo tipo di reati, dovranno chiarire se il tentato furto di ieri è in qualche maniera riconducibile ad altri casi analoghi.
Negli ultimi mesi i furti nelle armerie si sono moltiplicati in tutto il Paese. Episodi simili si sono verificati in particolare in Romandia, come ad esempio a Yverdon-les-Bains, Renens, Le Mont-sur-Lausanne, Evionnaz e Sion, ma anche nella Svizzera occidentale: nel canton San Gallo lo scorso anno nel giro di sole 24 ore erano stati svaligiati un'armeria e un poligono di tiro.