Svizzera

A tre anni dal sì alla legge sul clima le ONG chiedono più impegno a Confederazione e Cantoni

23 organizzazioni e partiti avvertono che la riduzione delle emissioni è al 27% e sollecitano misure immediate per abbandonare i combustibili fossili

18 giugno 2026
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A tre anni dall'approvazione della Legge sul clima da parte dell'elettorato svizzero, 23 organizzazioni ambientaliste e di promozione allo sviluppo, coadiuvate da diversi partiti, chiedono a Confederazione e Cantoni di intensificare gli sforzi per attuare gli obiettivi approvati dal popolo.

In una presa di posizione diffusa oggi, le organizzazioni ricordano che il 18 giugno 2023 gli elettori avevano sostenuto (con il 59,07% di sì, ndr) l'idea di rendere la Svizzera meno dipendente dalle importazioni di petrolio e gas naturale per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. A loro avviso, tuttavia, la Confederazione rischia di mancare il primo obiettivo intermedio stabilito.

Secondo i firmatari dell'appello, la riduzione delle emissioni di gas serra si attesta attualmente al 27%, ben lontano dal dimezzamento previsto entro il 2030. Il Paese resta inoltre fortemente dipendente dalle importazioni energetiche, che coprono circa due terzi del fabbisogno nazionale.

Le organizzazioni chiedono pertanto misure rapide per accelerare l'abbandono dei combustibili fossili, in particolare nell'edilizia e nel settore dei trasporti. Tra le proposte figurano un maggiore sfruttamento del potenziale solare delle infrastrutture esistenti e l'applicazione in tutti i Cantoni degli standard energetici già previsti dalle legislazioni.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni