Svizzera

Consiglio nazionale approva prima fase per rafforzare il SIC contro terrorismo, spionaggio e minacce informatiche

Il progetto amplia i poteri nel ciberspazio, l'uso di localizzatori e la profilazione con IA, prevedendo però un rafforzamento della vigilanza indipendente

3 giugno 2026
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Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) deve disporre di nuovi strumenti per individuare meglio e precocemente le minacce legate al terrorismo, all'estremismo violento, allo spionaggio e agli attacchi informatici. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 111 voti a 40 e 21 astensioni - la prima fase della revisione della legge in materia, scontentando la sinistra.

La normativa attuale è in vigore dal 2017 e da allora la situazione si è notevolmente deteriorata in tutto il mondo e anche in Svizzera, è stato sottolineato da più parti. "Era stata pensata per un mondo diverso da quello odierno", ha riconosciuto il consigliere federale Martin Pfister.

L'obiettivo è pertanto rafforzare le competenze del SIC in modo che possa contrastare meglio e prima il terrorismo, l'estremismo violento e le minacce informatiche, ha affermato Jean-Luc Addor (UDC/VS), a nome della commissione preparatoria.

Lo sviluppo delle competenze del SIC deve andare di pari passo con un rafforzamento della supervisione indipendente, in modo da preservare l'equilibrio tra la tutela dei diritti fondamentali e la protezione dalle minacce, ha precisato Addor.

Nell'esame di dettaglio, il Consiglio nazionale ha integrato le autorizzazioni per coprire anche le influenze da parte di Stati esteri dirette contro l'ordine democratico, il funzionamento dello Stato o della società.

Ciberspazio, divergenza di vedute

I compiti del SIC dovrebbero inoltre essere estesi agli eventi di rilevanza per la politica di sicurezza che si verificano nel ciberspazio. Il Consiglio nazionale ritiene tuttavia che proprio il concetto di ciberspazio debba essere definito in modo più preciso.

Fabian Molina (PS/ZH) ha messo in guardia sul fatto che il SIC potrebbe un giorno monitorare le informazioni provenienti da un forno, un orologio o un'auto connessi. I diritti fondamentali devono essere rispettati, ha aggiunto Greta Gysin (Verdi/TI).

In caso di minacce gravi e per lottare contro il terrorismo, il SIC potrà anche raccogliere dati presso gli intermediari finanziari, ossia le banche e altri fornitori di servizi finanziari, per far luce sui flussi di denaro di organizzazioni terroristiche o reti di spionaggio.

In materia di sorveglianza delle reti cablate, ossia e-mail, telefonia e Internet oltre i confini svizzeri, il Governo ha definito in modo chiaro che non riguarda né i cittadini svizzeri né le persone residenti in Svizzera.

Vigilanza sul SIC

In contropartita, all'Autorità di sorveglianza indipendente sulle attività informative (AVI-AIn) verranno concesse competenze ampliate: potrà collaborare con le controparti straniere, informare direttamente le autorità cantonali delle sue raccomandazioni e proporre direttamente il proprio budget al Parlamento.

È inoltre prevista una nuova regolamentazione per il trattamento dei dati. Una persona potrà far verificare dal Tribunale amministrativo federale il trattamento dei dati che la riguardano.

La sinistra ha ammonito su derive che potrebbero portare a un nuovo scandalo schedature. Con la revisione, il SIC potrà disporre di informazioni sulle attività politiche. "In una democrazia l'impegno di un partito in un sindacato, in un'associazione o in un movimento civico non deve mai diventare un motivo di sorveglianza da parte del SIC", ha messo in guardia Greta Gysin (Verdi/TI).

Diversi oratori hanno inoltre ricordato che tale sorveglianza è stata giudicata incostituzionale da una sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF).

Dispositivo criticato

Il plenum ha pure deciso, con 126 voti a 59, di autorizzare il SIC a utilizzare un dispositivo di localizzazione fissato sul veicolo o sull'oggetto osservato quando è necessario per garantire la continuità dell'osservazione. La sinistra, e anche i Verdi Liberali, si sono opposti invano, parlando di un'ingerenza eccessiva nella vita privata.

Anche le autorità federali e cantonali e le organizzazioni alle quali la Confederazione o i Cantoni hanno affidato compiti pubblici saranno tenute a fornire le informazioni in loro possesso relative a eventi rilevanti in materia di politica di sicurezza che si verificano all'estero e nel ciberspazio.

Uso dell'IA

Il plenum ha pure deciso che il SIC potrà elaborare profili di personalità di individui considerati pericolosi avvalendosi dell'intelligenza artificiale (IA). Gerhard Andrey (Verdi/FR) ha messo in guardia, senza successo, sul fatto che il concetto di profilazione nasconde un cambiamento fondamentale, che porta da una logica investigativa a una previsione algoritmica.

Il progetto prevede inoltre un rafforzamento della collaborazione intercantonale, con le autorità di esecuzione chiamate a concedersi reciprocamente l'accesso online ai dati che hanno ottenuto in virtù della legge.

Una proposta iniziale di rinvio al Consiglio federale dei Verdi è stata respinta con 127 voti a 54. Il progetto rafforza i poteri invece di migliorare la fiducia e comporta rischi troppo elevati per i diritti fondamentali, ha criticato Clarence Chollet (Verdi/NE).

Il dossier va agli Stati.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni